“Abbiamo più volte messo in evidenza i numerosi svantaggi prodotti dall’attuale sistema di raccolta dei rifiuti ‘ porta a porta ‘ che ha creato disservizi e non poco malcontento in buona parte dei cittadini. In altre città il tipo di sperimentazione come la nostra ha evidenziato tutti i suoi limiti costringendo molte amministrazioni pubbliche a rivedere la decisione ponendo correttivi e in alcuni casi tornando sui propri passi”.
A sostenerlo è Gianfranco Spadoni, consigliere comunale di Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia, che sostiene come: ”Indubbiamente i lati negativi sono sotto gli occhi di tutti e oltretutto non mancano certamente aspetti di tipo igienico sanitario in qualche misura preoccupante per la normale vita cittadina. In particolare la proliferazione dei topi, specie in alcune zone della città, sta preoccupando seriamente poiché si riproducono velocemente e possono diffondersi in breve tempo contaminando l’ambiente e i cibi. Una proliferazione incontrollata di questi roditori, infatti, rappresenta un problema sanitario e di salute pubblica anche perché questi animali possono ospitare agenti patogeni potenzialmente trasmissibili ad altre specie incluso l’uomo”.
Secondo Spadoni si tratta di “Un argomento per nulla trascurabile che va monitorato e rispetto al quale occorre mettere in cantiere politiche di prevenzione e di controllo proprio perché questi animali sono vettori di malattie. Indubbiamente fra le cause principali vi è quella dell’aumento delle temperature medie oltre all’espansione della popolazione, ma la diffusione di tale fenomeno suggerisce anche di adottare sistemi di maggiore igiene e percorsi preventivi di derattizzazione. Il problema è serio e come tale va affrontato. Su questo tema, tuttavia, non c’è alcuna esigenza di creare ingiustificati allarmismi ma lo scopo è quello di sollecitare gli organi preposti ad una maggiore attenzione e l’adozione di tutti gli interventi necessari per migliorare la situazione. In particolare si invita l’Amministrazione comunale a valutare attentamente la possibilità di rivedere l’attuale sistema di raccolta dei rifiuti”.


























































