Nel corso del 2025 l’Azienda ha provveduto all’invio massivo di 293.490 lettere relative a ticket insoluti per prestazioni sanitarie erogate nel 2024 e negli anni precedenti. L’attività di recupero crediti si basa su informazioni provenienti da diversi applicativi informatici, riferiti ai tre ambiti provinciali del territorio romagnolo.
Prima dell’invio delle comunicazioni, le strutture aziendali hanno effettuato un incrocio preventivo dei dati relativi alle prestazioni erogate e ai pagamenti registrati, con l’obiettivo di evitare l’invio di solleciti per importi non dovuti o già saldati. Tuttavia, a fronte dell’elevata mole di dati trattati, si sono verificati limitati casi di mancato allineamento tra prestazioni erogate, esenzioni riportate in ricetta e pagamenti già effettuati.
Sulla base delle segnalazioni pervenute dall’utenza, l’Ausl ha tempestivamente avviato le verifiche necessarie, individuando alcune casistiche specifiche. Si tratta in particolare di cittadini in possesso di regolare esenzione – correttamente indicata dal medico in ricetta – o di cittadini che avevano già provveduto al pagamento della prestazione.
Per quanto riguarda i cittadini esenti, l’Azienda ha già inviato un SMS con l’indicazione di non procedere al pagamento e di attendere una successiva comunicazione scritta a domicilio. Parallelamente, è in corso l’individuazione dei cittadini che avevano già saldato l’importo richiesto ma che hanno comunque ricevuto un sollecito non dovuto per la stessa prestazione: anche in questi casi si sta procedendo al progressivo invio di SMS informativi.
I cittadini che avessero già effettuato il pagamento a seguito dei recenti solleciti e che rilevassero che lo stesso non era dovuto possono presentare richiesta di rimborso, inviando una comunicazione all’indirizzo
📧 ticket.ra@auslromagna.it,
allegando la ricevuta di pagamento.
























































