La difesa della vallata del Senio dalle possibili nuove piene del torrente dovrà iniziare dall’abitato di Isola e dovrà proseguire con la messa in funzione di due nuove casse di laminazione, un’area di esondazione controllata e una serie di interventi per contenere i livelli idrici. Un altro bacino sarà da scavare per la piena del Sintria. È questo il programma dei prossimi anni tracciato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po per il corso d’acqua che anche nel pomeriggio di Natale ha seminato preoccupazione nei vari territori attraversati. Nella strategia difensiva redatta dall’ente regionale, rientrano anche le casse di espansione di Cuffiano e Tebano, oggi ancora non pienamente funzionanti, ma strategiche, anche perché, insieme, con la loro capacità da 3 milioni e 500 mila metri cubi d’acqua, costituiscono il più grande sistema difensivo di tutto il nostro territorio.


























































