Il coronamento dell’attività scoutistica è sempre rappresentato dal Campo Estivo (per i ragazzi e le ragazze del Reparto, dai 12 ai 15 anni) e dalle Vacanze di Branco (per i bambini del Branco, dagli 8 agli 11 anni). Per il neonato gruppo CNGEI Faenza questo primo traguardo ha indubbiamente una valenza speciale: dopo una presentazione alla città avvenuta ad ottobre, le attività rivolte ai bambini e ai ragazzi sono partite a febbraio. Davvero pochi mesi che hanno rappresentato una sfida sia per i capi (provenienti da precedenti esperienze scoutistiche o educative), sia per i ragazzi, che hanno fatto propria la proposta scoutistica in tempi davvero record.
“Il metodo educativo scoutistico, a più di 100 anni dall’intuizione di Baden Powell, rimane di incredibile attualità e validità. Concetti come l’autoeducazione, il valore della vita all’aria aperta, l’internazionalità, l’aspirazione ad un mondo migliore tramite i gesti quotidiani di rispetto e fratellanza sono oggi più importanti che mai. L’opportunità di una proposta scoutistica laica nella nostra città amplia le possibilità di accesso a questo fantastico mondo per tutte le famiglie.”
Il primo campo di gruppo CNGEI si è tenuto dal 4 al 10 agosto a San Cassiano e ha visto la partecipazione sia del Lupetti e delle Lupette del Branco Fiore Rosso, sia delle esploratrici e degli esploratori del Reparto Altair. I ragazzi più grandi hanno vissuto la settimana in tenda, destreggiandosi fra la costruzione della cucina e del tavolo da campo, facendo proprie le tecniche di gestione del fuoco, cucinando i loro pasti e passando le serate davanti al fuoco, fra canti, bans e giochi, mentre i lupetti, guidati dai capi, oltre a vivere la dimensione del gioco e dell’avventura, hanno partecipato alla cogestione degli spazi comuni, facendosi carico di compiti come la pulizia della casa, il lavaggio piatti o l’organizzazione di giochi e scenette, a beneficio di tutto il branco.
Durante il campo estivo, gli scout del gruppo CNGEI Faenza hanno anche svolto una serie di attività mirate a costruire consapevolezza, nei più giovani, della resistenza partigiana. Con giochi educativi, una visita a Ca’ di Malanca e workshop attorno al fuoco, si è parlato di libertà e dei valori della democrazia da difendere, entro il progetto “Sulle Orme della Resistenza – Storie, Percorsi e Voci” Realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna ai sensi della l.r.3/2016.
“A differenza dei ‘normali’ campi scout e vacanze di branco, questo primo anno ha rappresentato per tutti una continua scoperta, dalla vita in tenda, alla condivisione dei compiti, fino ai piccoli rituali, come quelli della buonanotte e del risveglio, che contribuiscono a rendere l’esperienza scout unica nel suo genere. Era una sfida non banale, ma vinta sotto ogni punto di vista: siamo convinti di aver lasciato nei ragazzi ricordi che rimarranno, per noi è stato lo stesso”, afferma Nicola Passerotti, Capo Gruppo.
Il campo si è concluso domenica 10 agosto, con il pranzo condiviso con i genitori, che hanno assistito alle ultime attività, fino all’ammaina bandiera.
Le attività del branco e del reparto riprenderanno da ottobre, presso la sede del Rione Verde, in via Cavour 37 a Faenza: le iscrizioni per il prossimo anno sono già aperte, sia per il branco (dagli 8 agli 11 anni), sia per il reparto (dai 12 ai 15 anni).




























































