Il gruppo di Fratelli d’Italia all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si amplia con l’ingresso di Anna Rosa Tarroni ed Elena Borrelli, già appartenenti al gruppo misto.
Come sottolineato da Nicholas Anzellotti, capogruppo di FdI all’Unione, “Si tratta di una scelta di continuità che rafforza il lavoro svolto finora e consolida la presenza del partito all’interno dell’Unione dei Comuni”.
Tarroni, proveniente dalla Lega, ha motivato il passaggio tra le fila dei meloniani con la volontà di “Contribuire a un progetto politico più coeso e radicato nelle comunità locali”.
Alla conferenza stampa erano presenti il consigliere regionale Alberto Ferrero, che ha evidenziato come “Fratelli d’Italia continui a essere un punto di riferimento attrattivo e stabile in provincia di Ravenna” e Gian Marco Grandi, coordinatore di Fratelli d’Italia Bassa Romagna, che ha ribadito l’impegno del partito nel proseguire un percorso di crescita sul territorio.
Grandi ha poi annunciato l’iniziativa pubblica organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, “ἀετός”, in programma sabato 31 gennaio al Salone Estense, un momento di confronto dedicato a sicurezza idrogeologica, sicurezza urbana, politiche giovanili e altre tematiche di rilievo.
Ha inoltre ricordato che saranno presenti la Senatrice Marta Farolfi e il vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni e che sono stati inoltre invitati per un confronto Nicola Pondi, sindaco di Fusignano, Federica Lolli, assessore alle politiche giovanili di Lugo, ed Elena Zannoni, sindaco di Lugo.
Nel suo intervento, il consigliere provinciale Riccardo Vicari ha richiamato la necessità di ribaltare l’attuale gestione del rapporto con i cittadini: “La logica amministrativa del PD ha trasformato i cittadini in “zittadini”, ridotti a spettatori silenziati, mentre Fratelli d’Italia vuole restituire loro voce e partecipazione”.
Vicari ha ricordato la mozione presentata per introdurre una consultazione pubblica online sugli atti di interesse generale, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Sant’Agata, sottolineando che esempi virtuosi come quello di Bagnara, con il canale WhatsApp del Comune, dimostrino che una partecipazione attiva sia possibile e necessaria.
























































