Un contributo comunale da 10 mila euro, una campagna promozionale che inneggia alla “Sbronza di Ferragosto” e un capitolo di bilancio destinato alle istituzioni sociali private. Su questi elementi si concentra l’interrogazione presentata al sindaco di Ravenna dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che chiede chiarimenti e un intervento rapido per il ripristino della corretta destinazione delle risorse pubbliche.
La vicenda risale all’estate scorsa, quando lo stabilimento balneare Finisterre Beach ha promosso sui social e sulla stampa locale eventi legati alla notte di Ferragosto, accompagnati dallo slogan “Sbronza di Ferragosto”. Una comunicazione che aveva sollevato perplessità anche tra i cittadini, soprattutto alla luce dei dati diffusi nello stesso periodo sulle operazioni di controllo delle forze dell’ordine contro la guida in stato di ebbrezza.
Dal 2024 lo stabilimento Finisterre, ex Cral Poste, è gestito in affitto d’azienda dalla società CFS srl, operatore economico che ha organizzato il Woodstock Beach Festival 2025, in programma dal 15 al 18 agosto. Per questo evento il Comune di Ravenna ha concesso un contributo di 10 mila euro su un preventivo complessivo di 20.900 euro.
Secondo quanto ricostruito da Ancisi, il contributo comunale sarebbe stato erogato attingendo al capitolo di bilancio “Trasferimenti a istituzioni sociali private (fondazioni, associazioni, ecc.)”, un fondo che per sua natura dovrebbe essere destinato a enti non profit e non a società a scopo di lucro.
Il capogruppo sottolinea come le società economiche perseguano finalità di profitto e distribuzione degli utili, a differenza delle associazioni sociali, che operano senza scopo di lucro e con finalità culturali, assistenziali o sociali. Da qui la richiesta al sindaco di chiarire se l’utilizzo di quel capitolo di bilancio sia stato corretto e, in caso contrario, di provvedere con tempestività alla restituzione delle risorse alla loro destinazione legittima.
«È doveroso – conclude Ancisi – che venga fatta piena chiarezza su una vicenda che intreccia promozione di eventi, uso di fondi pubblici e messaggi potenzialmente in contrasto con le politiche di sicurezza e prevenzione».


























































