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Pubblichiamo la lettera arrivata in redazione, inviata da una faentina preoccupata per l’apertura della grande sala slot di via Granarolo: “Sono nata ed ho vissuto fino qualche anno fa in Lombardia. In Lombardia le case da gioco sono diffuse su tutto il territorio, in particolare in Brianza” spiega Liliana Rognoni, residente oggi in centro storico a Faenza, quindi lontano dalla sala slot. Una lontananza che però non diminuisce la preoccupazione.

“In Emila Romagna  da  tempo immemorabile la sinistra governa le principali istituzioni  pubblche, regionali e locali, e  le sue scelte politiche hanno fino oggi guadagnato il favore  degli abitanti, grazie ad un benessere diffuso ed  alla salvaguardia dei valori democratici, radicatisi con la La Resistenza.
Pertanto risulta Incomprensibile che il Comune di Faenza abbia deciso di autorizzare una società straniera dedita al gioco d’azzardo, a costruire in citta la piu grande SALA SLOT italiana”.
“Non ci vuol molto a capire che tale iniziativa sconvolgerà fortemente Faenza.
È noto infatti che la nostra città, considerata la sua localizzazione, costituisce uno dei nodi stradali piu importanti della Romagna e di conseguenza questa SALA SLOT  avrà una grande capacità di attrazione del gioco d’azzado e dei  suoi inevitabili fenomeni
che distruggono il tessuto sociale: droga, violenza, criminalità organizzata.
Mi chiedo come i faentini non si oppongano a questa decisione sconsiderata della Giunta Comunale che trasformerà una delle piu belle città romagnole, dove è ancora possibile vivere in pace, in una piccola Las Vegas italiana”