La rottura della condotta idrica nella notte fra martedì 13 e mercoledì 14 gennaio ha lasciato strascichi politici. Il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, discuterà un question time sul tema al prossimo consiglio comunale. La rottura ha lasciato una gran parte della città senz’acqua fino alle di 10 mercoledì. Il guasto è stato individuato in viale Farini. “Dopo diverse ore di lavoro, intorno alle 7 del mattino, gli operai hanno individuato il punto esatto della rottura” ha comunicato il sindaco Alessandro Barattoni sui social.
Secondo però la ricostruzione di Ancisi, nell’intervenire è stato perso tempo, per diversi motivi. Una delle prime segnalazioni della rottura è avvenuta alle 21.49.
Nel testo del question time, Ancisi fornisce la propria ricostruzione dei fatti:
- I lavori effettivi di riparazione sono però iniziati qualche ora dopo. L’avviso ufficiale del Comune di Ravenna che i “tecnici di Hera sono al lavoro” è stato emesso all’1.40. Essi non dipendono però da Hera, che nel luglio 2024 ha appaltato per 4 anni più 2 rinnovabili “la manutenzione delle reti del ciclo idrico”, compresi “i servizi di pronto intervento”, nelle aree di Modena e di Imola-Ravenna, alla Cefla di Imola, la quale si avvale, per la provincia di Ravenna, della Fabbri Costruzioni di Brisighella. La chiamata in orario notturno dei tecnici e la notevole distanza chilometrica da Ravenna ha dunque provocato un ritardo non lieve, senza del quale il lavoro di ripristino della rete idrica si sarebbe concluso prima che la città si svegliasse e si attivasse. Sono convinto da sempre che i capitolati d’appalto (meglio se non sono mega appalti) dei servizi di pronto intervento devono assicurare, a prescindere da qualsiasi diversa convenienza economica, che gli interventi siano avviati con la dovuta urgenza.
- La vetustà delle reti non produce in genere, salvo cataclismi, danni molto gravi. Sostituirle richiederebbe lavori mastodontici che metterebbero sottosopra la città. Ciò impone però che sia effettuata una costante manutenzione delle valvole attive nelle condutture idriche, sostituendole quando fuori servizio, perché sono cruciali per controllare e regolare il flusso dell’acqua, gestirne la pressione e la portata, ma soprattutto, nel nostro caso, aprirne e chiuderne il passaggio su tratti limitati delle tubature. Questa manutenzione è stata trascurata per troppi anni. Il numero delle valvole sostituite si può forse contare sulle dita di due mani. Ciò spiega perché non si è potuto chiudere esclusivamente, una volta individuata, la parte colpita dalla rottura, togliendo l’acqua potabile ad un ristretto circondario urbano, anziché alla città.
- Il sindaco ha detto che il punto esatto della rottura è stato identificato solo verso le 7 del mattino. Esistono però sistemi in grado di evidenziare le perdite idriche in automatico, come l’app AQS-SYS e la tecnologia WLM-SYSTEM, capaci di fornire un monitoraggio continuo delle reti e di rilevarne proattivamente, in tempo reale, le perdite. Evidentemente, la nostra rete idrica non ne dispone”.
Per questo motivo Ancisi chiede: “Al sindaco le sue valutazioni e quali azioni migliorative intenda avviare”.


























































