“Oggi ricordiamo l’ultimo terrificante eccidio nazifascista prima che la liberazione di Ravenna ponesse fine ad un periodo buio come pochi altri nella storia del nostro territorio. Il rammarico nel farlo è che siano passati pochi giorni da una sfilata nazifascista guidata da CasaPound regolarmente autorizzata a passare per Ravenna. Il nazifascismo continua a tirar fuori la testa di ratto dalle fogne. O almeno ci prova. Tuttavia, se non c’è stata l’opposizione delle Istituzioni che avrebbero dovuto vietarla, c’è stata la manifestazione di cittadine e cittadine che non hanno lasciato passare in silenzio l’oltraggio alla memoria resistenziale della nostra Città. Grazie a loro come Ravenna in Comune possiamo dunque ricordare a testa alta i nostri 56 martiri del 27 novembre 1944:
la famiglia di Chiari Giseldo (di 35 anni) e Farabegoli Guerrina (32) con i loro figli Emiliano (9), Graziella (5) e Lidia (2); la famiglia di Montanari Achille (50) e Gambi Dina (50) con i loro figli Anselmo (22) e Maria (6); la famiglia di Ricci Stefano (54) e Paganin Maria (51) con i loro figli Lina (24) e Ligio (19) e Poletti Luigia (75) zia di Maria; la famiglia di Pondi Dino (42) e Zanotti Bianca (39) con i loro figli Celso (19) e Luciano (9) e il loro nonno Francesco (74) padre di Dino; la famiglia di Gambi Adelmo (40) e Landi Lucia (34) con il loro figlio Giuseppe (12) ed il nonno Pietro (69) padre di Adelmo; la famiglia di Melandri Fabio (65) con la figlia Aminia (24); Bellavista Prima (48); la famiglia Ballardini composta da Luigi (70), dalla nuora Bentivogli Norma (33) e dai nipoti Venere (8) e Sergio (2) figli di Norma; la famiglia Gualtieri composta da Malta Giovanna (43), da sua madre Benedetti Zaira (75) e dalla figlia Pierina (11); la famiglia di Grassi Vittorio (25) e Saura Gualtieri (19), figlia di Malta Giovanna, con il loro figlio Nevio (2); Mazzotti Teresa (55); la famiglia di Mazzotti Emidio (87) con il figlio Francesco (41); la famiglia di Mazzotti Giuseppe (53), figlio di Emidio, e Mazzesi Maria (46) con i loro figli Silvana (13), Dino (11) e Luigi (9); la famiglia di Corbari Alceste (50) e Ronchi Ermenegilda (52) con i loro figli Bruno (20), Adelmo (16), Libera (13), Enrica (24) ed il nipote Walter Triossi (2) figlio di Enrica; la famiglia di Suprani Primo (55) e Bissi Domenica (56) con la figlia Marina (31).
Ora e sempre Resistenza.”

























































