Il consigliere comunale di AVS Nicola Staloni ha depositato in Consiglio Comunale un’interrogazione sul Codice Etico di SAPIR e sul ruolo del Comune di Ravenna e di Ravenna Holding nel garantire piena trasparenza riguardo il transito delle merci nel porto, con particolare attenzione ai materiali di natura bellica.
L’iniziativa nasce dal lavoro congiunto con il Comitato Autonomo Portuale (CAP), il gruppo di lavoratori che, lo scorso settembre, insieme alla FILT-CGIL, aveva segnalato il transito di container contenenti materiale bellico, poi bloccati in seguito alla richiesta del Sindaco.
«Continuiamo a collaborare con loro – spiega Staloni – per mantenere alta l’attenzione su ciò che accade nel porto».
Nel testo dell’interrogazione, AVS chiede al Sindaco e alla Giunta:
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in che modo Comune e Ravenna Holding intendano orientare la partecipazione in SAPIR S.p.A. affinché il Codice Etico non rimanga un semplice documento di principio ma diventi uno strumento realmente applicato e verificabile;
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come SAPIR intenda collocarsi rispetto agli altri operatori portuali – spedizionieri, dogane e soggetti della filiera logistica – in presenza di segnali relativi al possibile transito di materiale bellico.
«L’obiettivo è chiaro: il porto di Ravenna non deve diventare un corridoio opaco per il passaggio di armi o materiali destinati a zone di conflitto», sottolinea Staloni. «Se un carico sospetto è stato fermato, il merito è dei lavoratori che hanno avuto il coraggio di denunciare e della pressione pubblica che ne è seguita, oltre al tempestivo intervento del Sindaco. Ora sta a Sapir fare la propria parte, con regole chiare e controlli reali».
AVS ribadisce infine il proprio sostegno al lavoro del CAP e dei portuali ravennati che intendono portare in aula ogni iniziativa utile a garantire «pace, legalità e trasparenza nel porto della nostra città».

























































