Dopo le alluvioni del 2023 e 2024 sono stati investiti oltre 17 milioni di euro per ripristinare argini e alveo del Senio, altri 2,6 milioni sono in corso tra Fusignano, San Potito, Felisio e Chiusaccia, e sono in progettazione ulteriori 13 milioni di interventi, di cui oltre 11 milioni per il rafforzamento degli argini.
Ma la realtà è che, oltre ai limiti economici, ci sono limiti oggettivi:
“Dietro ogni cantiere c’è il lavoro di tecnici, progettisti, funzionari che studiano, pianificano e affidano i lavori alle imprese del settore.
Le risorse umane sono inadeguate: la Regione attende 20 nuove assunzioni per seguire i cantieri sui fiumi. Anche le aziende devono strutturarsi per rispondere a una mole di lavoro mai vista prima” ha commentato amaramente il sindaco di Cotignola Federico Settembrini sul proprio profilo Facebook.
“Le priorità vanno rispettate: il Senio è lungo 88 km, e pensare a 88 km di cantieri contemporanei è impossibile. Si avanza per gradi, secondo necessità”.
Nel frattempo, sta per partire il cantiere di ripristino definitivo degli argini sotto il ponte A14 dir, per un valore stimato di 500.000 euro. Gli sfalci sono iniziati e sono in valutazione ulteriori tagli nella zona cotignolese sotto tutela ambientale: il grosso è stato fatto, il resto verrà programmato secondo le urgenze.
“Prima di sentirci davvero tranquilli serviranno le grandi opere, ma il lavoro va avanti ogni giorno, con realismo e responsabilità”.























































