Bocciata dalla commissione consiliare la proposta di adottare anche a Ravenna il progetto “Strade Sicure”, in sostanza l’impiego dell’esercito per supportare le forze di polizia nella vigilanza del territorio. Per legge, per il presidio dell’esercito dovrebbe comunque essere affiancato da pattuglie di polizia o carabinieri, le uniche forze che possono svolgere compiti di polizia giudiziaria.
La proposta è da tempo stata avanzata dalla lista civica La Pigna e, giovedì, è arrivata in commissione consiliare sostenuta da una petizione di oltre 1800 firmatari. Il primo firmatario è stato Francesco Patrizi, che ha quindi esposto le richieste della raccolta firme ai commissari.
Nelle volontà dei richiedenti, l’esercito avrebbe soprattutto dovuto operare ai Giardini Speyer.
Il comandante della Polizia Locale ha ribadito come, in base alle esperienze passate, dal suo punto di vista, l’esercito non rappresenti lo strumento più efficace per affrontare la microcriminalità o il fenomeno dell’immigrazione irregolare.
L’opposizione al progetto, secondo la capogruppo di La Pigna, Veronica Verlicchi, è invece una questione “ideologica”. L’esercito, nella nostra regione, è già stato utilizzato in progetti a Rimini e Ferrara.
La commissione si è comunque conclusa lasciando al prefetto la facoltà di presentare domanda, o meno, al Ministero per attivare il progetto Strade Sicure.

























































