Il festival “Rossini Open” nacque a Lugo in spazi aperti nell’estate 2021 e riportò il Teatro Rossini, dopo diversi anni, tra i beneficiari del Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura. Poi nel 2022 “Rossini Open” tornò in teatro, con la riapertura del teatro lughese dopo i necessari lavori di restauro e adeguamento antisismico.

Nel 2023 e 2024 “Rossini Open” ha conosciuto una ulteriore declinazione, a seguito dell’inagibilità del Teatro Rossini causata dall’alluvione del maggio 2023, uscendo in altri luoghi, chiese, pievi, oratori e piccoli teatri.

Quest’anno, ancora in corso i lavori di ristrutturazione, l’attività musicale di nuovo esce dal teatro e si diffonde in cinque splendidi spazi cittadini e del forese per un totale di quindici eventi dal 26 settembre al 24 novembre 2025: la Chiesa del Suffragio, il Teatro di San Lorenzo, l’Oratorio di Sant’Onofrio, la Chiesa di San Giacomo e l’Antica Pieve di Campanile in località Santa Maria in Fabriago.

Dunque 15 appuntamenti musicali di alto livello qualitativo che porteranno a Lugo grandi interpreti italiani e stranieri a cominciare dal concerto inaugurale col complesso dei Virtuosi Italiani diretto da Alberto Martini con la partecipazione del violinista Vincenzo Bolognese e del soprano Alessia Pintossi (26 settembre) per una monografia rossiniana che presenterà le celebri Soirées Musicales. Nel cartellone spicca la presenza di altri grandi violinisti: la tedesca Veronika Eberle col direttore Kolja Blacher e la Filarmonica Toscanini (14 novembre), Francesco Manara, spalla del Teatro alla Scala (24 novembre), Mihaela Costea in duo con l’arpista Davide Burani (26 ottobre). Due gli appuntamenti col pianoforte con due grandi promesse del concertismo internazionale: la cino-canadese Sophia Liu, che a soli sedici anni sta spopolando in tutti grandi festival europei (12 novembre) e il talentuoso Pietro Fresa alle prese con Beethoven (20 novembre).

Nonostante la necessaria riduzione degli organici coinvolti, rimane invariata la filosofia di “Rossini Open”, quella di riunire grandi interpreti e giovani promesse nel repertorio il più vario, dalla musica monteverdiana fino alle canzoni contemporanee, con un occhio di riguardo al periodo classico (Mozart – il Requiem – Rossini e Beethoven) con punte preziose nel Romanticismo, nel primo Novecento e nella musica popolare.

«Potremmo mai immaginarci la vita senza musica? – si chiede in una nota la direttrice artistica di “Rossini Open”, il mezzosoprano Daniela Pini. Proprio la musica che ci accompagna quotidianamente, rendendo indelebili tanti momenti della nostra vita, è Lei che ci fa gioire ed emozionare fino alle lacrime, ci regala libertà e ci permette di sognare. Gli appuntamenti di questo “Rossini Open” ci condurranno in un viaggio musicale che attraversa secoli di capolavori, dalle composizioni immortali di Mozart e Beethoven, fino alle sonorità più intime e contemporanee. Un cartellone ricco e variegato adatto a tutti, che vedrà tra gli esecutori musicisti e gruppi di fama internazionale, alternati a giovani di grande talento già conosciuti dai grandi palcoscenici».

«Dal barocco alla modernità – continua Daniela Pini – ogni concerto è un varco aperto sulle emozioni, un invito a fermarsi, ad ascoltare davvero, a lasciarsi attraversare da suoni che parlano una lingua universale, fuori dal teatro ma dentro la città, all’interno di spazi storici che aiutano a fruire di questa magia».

In questa linea si inserisce il concerto inaugurale del 26 settembre alla settecentesca Chiesa del Suffragio venerdì 26 settembre col celebre complesso dei Virtuosi Italiani (i meno giovani li ricorderanno coinvolti in uno storico concerto anni 90 al Pavaglione con Franco Battiato), questa volta diretti da Alberto Martini, con la partecipazione del violinista Vincenzo Bolognese e del soprano Alessia Pintossi (debutto con Riccardo Muti in Cavalleria Rusticana e nella recente Bohème all’Alighieri di Ravenna), per una eccezionale monografia rossiniana comprendente le Soirées Musicales.

Domenica 28 ottobre alle ore 16, nell’Antica Pieve di Campanile in località Santa Maria in Fabriago (il campanile risale all’XI secolo) il primo dei due appuntamenti (l’altro il 23 ottobre al Suffragio) col Trio Loxòs, un ensemble che regala affascinanti sonorità con Gilda Gianolio all’arpa, Claudia Piga al flauto e Michele Zaccarini al fagotto, proponendo musiche le più varie, dal barocco al contemporaneo: “Venti fra le corde” il primo programma, con musiche di Zachow, Vivaldi, Marcello, Telemann, Albert, Jansa e Jolivet. “Il sole sorge a Est” il secondo, con musiche del grande compositore estone Arvo Pärt – ha appena compiuto 90 anni – e di Antonin Dvorak.

Mercoledì 1° ottobre nel Teatro di San Lorenzo, “A Flor de piel”, una serata dedicata al tango con la giovane cantante italo-argentina Sarita Schena in trio con Giuseppe De Trizio alla chitarra classica (chitarra) e Claudio Carboni al sax. “Sarà un viaggio tra musica e parole – spiegano gli artisti – che racconta i “Sud del mondo”, tra l’Italia e la tradizione del Tango e del Sud America, in un repertorio che spazia da composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve, Gomez, Chavela Vargas. Generi di frontiera, epopee sonore legate a filo doppio dalla storia e dalla vocazione poetica intensa”.

Sabato 4 ottobre nel settecentesco Oratorio di Sant’Onofrio, concerto del Quartetto d’archi La Toscanini, formato da Viktoria Borissova ed Elia Torreggiani (violino), Ilaria Negretti (viola) e Fabio Gaddoni (violoncello), alias le prime parti della Filarmonica Toscanini di Parma, impegnate in un programma straordinario che vede accostati lo struggente Crisantemi (elegia per quartetto d’archi) e una selezione da Rigoletto, Trovatore e Traviata nella riduzione per quartetto d’archi di A. Melchiori al celeberrimo Quartetto in minore di Giuseppe Verdi.

Sabato 11 ottobre al Teatro di San Lorenzo, programma “Notte stellata” con l’Orchestra La Corelli diretta dal riminese Manlio Benzi (classe 1964), considerato uno dei più apprezzati direttori della sua generazione. Finalista al Concorso Lovro von Matacic di Zagabria nel 1995, vi è stato nominato “miglior direttore d’opera”, come ha poi dimostrato negli anni a venire, durante i quali ha debuttato in più di cinquanta titoli nei maggiori teatri del mondo. Il programma di Benzi al “Rossini Open” 2025 presenta il Divertimento n.137 di Mozart accostate alla celebre Verklärte Nacht op. 4 (La notte trasfigurata) di Arnold Schönberg (1902), nella versione per orchestra d’archi del 1917. Si tratta di un unico, intenso, grande movimento sul modello del poema sinfonico, con cinque sezioni che seguono l’omonimo testo in versi del poeta tedesco Richard Dehmel.

Martedì 14 ottobre al Teatro di San Lorenzo, un altro affascinante programma: Tango Suites – Arie, Danze e Improvvisi dall’Argentina all’Italia, con un ensemble di 21 elementi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e l’eclettico compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista Daniele di Bonaventura che si esibiscono in un suggestivo concerto che spazia da arrangiamenti delle Tango Suite di Carlos Gardel ad un omaggio al compositore argentino Astor Piazzolla, per finire con una selezione di brani dal sapore mediterraneo dello stesso di Bonaventura, considerato uno dei più originali e creativi bandoneonisti al mondo. La sua musica è una mescolanza meravigliosamente seria, e al contempo straordinariamente giocosa, di musica classica e jazz con riferimenti puntuali alle tradizioni melodiche mediterranee e al genere musicale sudamericano.

Venerdì 17 ottobre alla Chiesa del Suffragio programma “Operatic Cello Night” con i violoncelli dell’Orchestra Giovanile Cherubini: un progetto musicale che presenta il virtuosismo di quattro giovani violoncellisti dell’orchestra giovanile. Durante il concerto, il suono intenso del violoncello reinterpreta celebri arie e sinfonie di Rossini, Verdi, Puccini, Donizetti, Mascagni, creando un’esperienza unica che unisce la potenza orchestrale all’intimità del violoncello.

Domenica 26 ottobre, all’Antica Pieve di Campanile (Santa Maria in Fabriago) è la volta dell’incontro di due grandi virtuosi del proprio strumento, la violinista Mihaela Costea e l’arpista Davide Burani nel programma “Fantasie di corde”, un accattivante pot-pourri di celebri arie e pezzi da salotto: si va dal Cantabile di Niccolò Paganini alla Romanza di John Thomas alla Fantaisie op. 124 di Saint-Saëns, dalla Meditation da “Thais” di Massenet ad Après un rêve di Gabriel Fauré, al Salut d’Amour di Edward Elgar al Preludio da I Lombardi alla Prima Crociata di Giuseppe Verdi fino all’Elegia di Luigi Maurizio Tedeschi.

Giovedì 30 ottobre al Teatro di San Lorenzo sarà la volta di Soqquadro Italiano, il gruppo musicale fondato nel 2011 a Bologna da Claudio Borgianni e dal cantante Vincenzo Capezzuto. Considerato uno dei gruppi più originali e innovativi dell’odierno panorama musicale europeo nel genere classical crossover, Soqquadro Italiano apre il suo sguardo a tutti i linguaggi artistici (canto, musica, danza, visual art ecc..). “Da Monteverdi a Mina” è concerto dedicato alla “canzone italiana”, mettendo in relazione la musica vocale del XVII secolo con le canzoni degli anni ’60.

Venerdì 7 novembre alla Chiesa di San Giacomo sarà grande l’attesa per l’esecuzione del Requiem di Mozart KV 626 in re minore per coro, soli e orchestra con l’Orchestra La Corelli diretta da Jacopo Rivani e il Coro Kairos Vox diretto da Alberto Pelosin. Fiumi di inchiostro sono stati scritti sul capolavoro incompiuto di Mozart, a partire dal luglio del 1791, da quando cioè un misterioso committente gli aveva commissionato l’opera per 50 ducati. Solo più tardi si venne a sapere che il misterioso committente vestito di nero altri non era che uno strano personaggio, il Conte Franz Walsegg zu Stuppach, proprietario di una cappella privata dove avrebbe voluto far credere di aver scritto lui il Requiem.

Mercoledì 12 novembre alla Chiesa del Suffragio unica esibizione in Italia della pianista cino-canadese Sophia Liu, 16 anni, grande promessa del pianismo internazionale, che sta spopolando nei festival più importanti del mondo. Nata a Shangai nel 2008, attualmente vive a Montréal e studia con Dang Thai Son. Particolarmente intenso il programma: Suite dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky/Pletnev, Sonetto 123 del Petrarca e Réminiscences de Norma di Liszt, e di Chopin l’Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22, il Rondò à la Mazur op. 5 e le Variazioni su “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart op. 2.

Venerdì 14 novembre al Teatro di San Lorenzo nuova tappa per la Filarmonica Arturo Toscanini con il programma “Dalla luce alle tenebre” che apre con una nuova opera della compositrice siciliana Rosita Piritore (classe 1996), prosegue col Quartetto di Debussy trascritto da J. Morton e col Concerto in mi maggiore BWV 1042 di J. S. Bach, chiude con Metamorphosen di Richard Strauss per 23 archi solisti. A interpretarlo due interpreti tedeschi d’eccezione: il 62enne direttore-violinista Kolja Blacher, che si è esibito in tutto il mondo con le maggiori orchestre e i più grandi direttori (Claudio Abbado, Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Mariss Jansons ecc) e dalla formidabile violinista Veronika Eberle, portata all’attenzione a soli 16 anni da parte di Sir Simon Rattle in un gremito Festspielhaus di Salisburgo che l’ha vista esibirsi per il Festival di Pasqua 2006 coi Berliner Philharmoniker nel Concerto di Beethoven.

Giovedì 20 novembre, alla Chiesa del Suffragio, concerto tutto Beethoven per il 24enne pianista bolognese Pietro Fresa, considerato un grande talento della tastiera, messosi in luce di recente per una riuscita incisione di opere pianistiche di Mozart. Di Beethoven eseguirà le 10 Variazioni su “La stessa, la stessissima” dall’opera ‘Falstaff’ di Antonio Salieri, la Sonata n. 1 in fa minore op. 2 n. 1, la Sonata n. 21 in do maggiore op. 53 “Waldstein” e la Sonata n. 31 in la bemolle maggiore op. 110.  Dopo il diploma con lode e menzione d’onore al Conservatorio G. B. Martini di Bologna con Carlo Mazzoli e alla Accademia Pianistica di Imola con Boris Petrushansky, Fresa si perfeziona al Royal College of Music di Londra con Dmitri Alexeev e Sofya Gulyak.

Quindicesimo e ultimo concerto in programma a “Rossini Open” in programma lunedì 24 novembre nella Chiesa del Suffragio vedrà esibirsi in recital Francesco Manara, primo violino del Teatro alla Scala. In programma Sonata n. 3 in do maggiore BWV 1005 e Partita n. 2 in re minore BWV di Johann Sebastian Bach, Sonata in si maggiore n. 6 op. 27 di Eugene Ysaye e 3 Capricci op. 1 di Niccolò Paganini. Diplomato con Massimo Marin al Conservatorio di Torino, Manara si è poi perfezionato con Franco Gulli, Ruggero Ricci, Pierre Amoyal e il Trio di Trieste. Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti come Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dell’Orchestra Filarmonica della Scala.

Biglietti in vendita dal 15 settembre on line sul sito www.vivaticket.com e presso i punti vendita vivaticket

Giorno di spettacolo: presso i luoghi di spettacolo, 1 ora prima dell’inizio del concerto

INFO: 0545/299542 – biglietteria@teatrorossini.itwww.teatrorossini.it