Nei mesi di novembre e dicembre si è consolidata la crescita dei traffici portuali facendo superare per la prima volta nella storia del porto di Ravenna i 28 milioni di tonnellate complessive.

Il mese di novembre ha registrato un traffico pari a 2.549.260 tonnellate (+ 17,1%) rispetto al novembre 2024), mentre le stime del mese di dicembre vedono 2.633.054  tonnellate di merce movimentata ( +22,1% rispetto al dicembre 2024).

In particolare nel mese di dicembre si stimano segni positivi per quasi tutte le categorie merceologiche: gli agroalimentari solidi (+4,4%) e liquidi (+25,2%), i metallurgici (+58,9%), i petroliferi (+67,6%), i concimi (+62,1%).

Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-59,1%) e i materiali da costruzione (-39,6%)

In crescita la merce su trailer (+11,4%) e il numero di trailer (+11,1%), mentre risulta in calo la merce in container (-5,4%) e il numero dei TEUs (-6,2%).

Quindi complessivamente per l’anno 2025 si raggiungerà un risultato record di  28.096.272 milioni di tonnellate (+ 706.386 tonn rispetto al record raggiunto nel 2022) , in aumento del 10% rispetto al 2024.

Un risultato straordinario – ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – frutto dell’impegno profuso in questi mesi ed anni da tutta la comunità portuale, le istituzioni locali, le persone che lavorano in Autorità Portuale ed i Presidenti che mi hanno preceduto.

Le statistiche confermano il porto di Ravenna come vero e proprio hub portuale multipurpose in grado di movimentare tutte le tipologie di merci, ma soprattutto consolidano il nostro ruolo di porto leader nazionale nei settori delle Rinfuse Secche e nelle Merci Varie.

In aggiunta, da quest’anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche ed occupazionali nel porto e può prefigurare un futuro ruolo nazionale per Ravenna anche nel settore delle Rinfuse Liquide.

Il porto di Ravenna si conferma dunque come nodo logistico strategico per il sistema produttivo del Paese e, grazie alla forte coesione con la comunità e le istituzioni locali, nonché agli ulteriori investimenti pubblici e privati che ci auguriamo vengano presto attivati sul territorio, potrà affrontare con efficienza e competitività gli auspicabili traguardi attesi per il nuovo anno 2026.”

Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,8%) e quelli solidi (+12,2%), i prodotti chimici solidi (+49,1%), i materiali da costruzione (+4,4%), i concimi (+4,1%), i metallurgici (+4,4%), i petroliferi (+48,1%) e le altre merci (+60,1%).

In calo i prodotti chimici liquidi (-23,9%).

Per il 2025 positivi i container, oltre 212 mila TEUs, in aumento del 5,1% rispetto al 2024 e del 5,2% per la merce in container.

Il numero dei trailer si stimano pari a quasi 70 mila pezzi (-1,1%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a 1,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4,5% rispetto a quella movimentata nel 2024.

I passeggeri crocieristi sono stati 248.015 di cui 205.2015 in home port e 42.683 in transito in calo del 8,9% rispetto al 2024. In questo caso il calo è dovuto, come noto,  ai lavori di costruzione della nuova Stazione Marittima che ha provocato limiti strutturali all’attracco navi.