Una vasta rete di associazioni e comitati annunciano per il 16 settembre a Ravenna una manifestazione contro il traffico di armi e contro Undersec. Concentramento alle ore 17.30 nella Darsena dietro la stazione ferroviaria di Ravenna e corteo verso l’autorità Portuale.
“Protestiamo contro il traffico di armi, che avviene impunemente in questo porto, in barba alla legge 185/90, per rifornire l’esercito genocidario di Israele che sta massacrando la popolazione di Gaza.
Ci opponiamo al progetto Undersec, progetto europeo (fondi Horizon) che vede collaborare fianco a fianco l’autorità portuale di Ravenna, Israele e altri enti europei.
Il porto di Ravenna non solo è sede di sperimentazioni, ma siede in un comitato ristretto insieme al ministero della Difesa israeliano. Al progetto partecipa anche Rafael l’azienda israeliana di droni killer, e l’università di Tel Aviv, che nelle sue facoltà crea sensori e tecnologie a supporto dell’Idf (Israel Defence Force)”.
“Undersec non è un progetto civile, le tecnologie che ne usciranno saranno usate dai comandi Nato e Frontex. Una delle tecnologie di Rafael, sperimentate nel progetto, è un modem subacqueo in dotazione alle imbarcazioni di assalto dell’Idf, le stesse che hanno attaccato le navi umanitarie e i pescherecci palestinesi e che minacciano di assaltare anche la Sumud Global Flotilla, che in queste ore sta navigando verso Gaza.
Mentre le navi umanitarie cercano di rompere un assedio disumano, rischiando ogni minuto di essere attaccate, il 16 settembre i partners di Undersec si incontreranno a Ravenna, in un luogo segreto e a porte chiuse, per parlare di sicurezza dei confini con tecnologie anche israeliane (ufficialmente l’incontro è stato cancellato, ndr)”.
“Scendiamo in strada a protestare e chiediamo all’autorità portuale di togliersi dal progetto Undersec, se non vuole essere complice di genocidio.
Denunciamo anche le evidenti complicità del governo italiano e il velo di opacità a ogni livello (nazionale, regionale, locale) che copre il traffico di armi verso Israele.
La Regione Emilia Romagna e il Comune di Ravenna, che hanno giustamente condannato il traffico di armi e dichiarato di rompere ogni legame con Israele, sono soci di Sapir e quindi co-proprietari del terminal container.
I soci pubblici sanno cosa passa nel Terminal? E se non lo sanno perché non lo chiedono? Le navi Zim hanno addirittura attivato una seconda linea, dal 2022, stringendo fruttuosi accordi con il Terminal Container.
Quello che è stato scoperto dall’inchiesta de Il Manifesto è solo la punta dell’iceberg: il 30 giugno un container di munizioni (classe 1.4S) proveniente dalla Repubblica Ceca e diretto a Israele è transitato nel porto di Ravenna e poi imbarcato in una nave Zim, senza autorizzazione Uama.
Ma da chi sono state prodotte queste munizioni? come sono arrivate a Ravenna? Qual è lo spedizioniere e l’azienda destinataria? Tutte queste informazioni sono state negate dalle Dogane a Linda Maggiori, la giornalista che ha portato avanti l’inchiesta. Informazioni che ci aspettiamo saranno rese note dal presidente De Pascale e dal sindaco Barattoni.
Le Dogane (dipendenti dal ministero Economia e Finanze) sostengono la “correttezza procedurale” citando l’art 10 bis della legge 185/90, che permette i transiti intracomunitari con l’autorizzazione del paese di origine. Ma Israele non è un paese comunitario, inoltre la legge 185/90 vieta espressamente ogni export e transito di armamenti verso paesi che violano i diritti umani e il diritto internazionale, tra cui Israele”.
Per questo 20 persone, singoli cittadini attivi e rappresentanti di associazioni, sindacati e comunità palestinesi, assistiti dall’avv. Andrea Maestri, hanno depositato giovedì 11 settembre un esposto alla Procura di Ravenna, per far luce su eventuali profili di rilevanza penale e sulle connesse responsabilità.
“Di fronte alla nuova banalità del male, alla burocrazia dello sterminio, alla pulizia etnica di un intero popolo, non si può restare indifferenti.
Chiediamo che tutti i transiti di armi e dual use nel porto di Ravenna cessino.
Chiediamo che il porto si tolga da Undersec.
Ascoltiamo l’appello dei sindacati palestinesi e dei portuali di Genova e l’appello per lo sciopero generale del 22 settembre. Blocchiamo tutto”.
Il 26 settembre Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, verrà a Ravenna nel primo pomeriggio, (luogo e orario in via di definizione) per una conferenza pubblica. Seguiranno dettagli.
Organizza:
Coordinamento BDS Ravenna
(movimento per il Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni a Israele)
Adesioni:
Comitato Autonomo Portuale
Faenza per la Palestina
Slai Cobas
Donne in Nero Ravenna
Comitato in difesa della Costituzione
La Comune
Arci brigante di Pieve Cesato
BSA Emilia Romagna
Comitato per il ritiro di ogni Autonomia Differenziata Ravenna
Resistenza Popolare Ravenna
Ravenna in Comune
Cobas
SGB – Sindacato generale di base
Rimini4Gaza
Coordinamento ultimo giorno di Gaza Rimini
Mani Tese Faenza
Ravenna antisfratto
Ravenna antifascista
Campagna Per il Clima – Fuori dal fossile
Reca – Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna
Rete no Rigass no Gnl
Spartaco Ravenna
Greenpeace gruppo locale Rimini
Potere al Popolo Ravenna ed Emilia-Romagna
Rifondazione Comunista di Ravenna
Sinistra Italiana Emilia Romagna
Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna
Coordinamento No Nato
Osa Ravenna
Circolo Italia Cuba “Vilma Espin” Ravenna
USB Emilia-Romagna
BDS Bologna
Federazione Emilia Romagna Partito dei Carc
Italia Nostra sezione di Ravenna
Giovani Palestinesi
BDS Modena
Radici Del Sindacato CGIL Ravenna
Partigiani per la pace Cesena
Associazione Femminile Maschile Plurale Ravenna
Adl Cobas
Life aps
Tôchi bellezza
RavennaStudents4Palestine
Stop Rearm Italia
Overall-Faenza Multiculturale
Legambiente Ravenna Circolo Matelda
Partito comunista italiano federazione di Ravenna
Fronte comune Faenza
Sanitari per Gaza Cesena-Ravenna-Forli
Udi Ravenna
Associazione Liberedonne
Risorgimento socialista Emilia Romagna
Partito comunista rivoluzionario
Aggiornato fino a sabato mattina 13/09
Per adesioni coordinamentobdsravenna@gmail.com























































