Continua a far discutere l’ordinanza del sindaco Alessandro Barattoni per vietare i “botti” durante la festa dell’ultimo dell’anno. Purtroppo, però, il divieto non è stato osservato e per la Polizia Locale è stato molto difficile far rispettare il documento firmato dal primo cittadino. Troppe le persone che hanno raggiunto il centro con petardi in tasca.

Oggi è il turno di Nicola Grandi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, criticare il provvedimento: «La scelta di evitare comportamenti eccessivi e tutelare gli animali non è in discussione, avendola noi proposta per primi già diversi anni fa, ma se davvero le indiscrezioni che circolano in queste ore fossero confermate e le sanzioni comminate nella notte di Capodanno si riducessero a una sola, saremmo di fronte alla certificazione ufficiale del fallimento dell’ordinanza anti-botti emanata dal Comune di Ravenna il 30 dicembre».

Grandi presenterà un’interrogazione in consiglio comunale. Secondo il candidato che ha sfidato Barattoni alla guida di Ravenna, l’ordinanza: «Appare tanto tardiva quanto incoerente, soprattutto alla luce delle dichiarazioni pubbliche rilasciate nel dicembre 2024 dall’attuale Vicesindaco Eugenio Fusignani, che definiva i divieti sui botti ‘inutili e dannosi’, ed eventuali ordinanze ‘non realmente applicabili’, con comportamenti non sanzionabili, arrivando a sostenere che ordinanze di questo tipo non solo non educano, ma rischiano addirittura di peggiorare la situazione».

«Parole nette, che avevano delineato una precisa linea politica dell’Amministrazione.
Eppure, a distanza di un anno, con lo stesso Vicesindaco ancora in carica, il Sindaco Barattoni ha firmato un’ordinanza di segno opposto, senza fornire alcuna spiegazione politica sul clamoroso cambio di rotta, giunto proprio a ridosso del Capodanno, quando cittadini, attività commerciali e organizzatori avevano già programmato e acquistato materiali per i festeggiamenti» critica Grandi.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia: «Siamo davanti a una scelta improvvisata, comunicata all’ultimo momento e – se i numeri saranno quelli che emergono informalmente – totalmente inefficace. Esattamente ciò che lo stesso Fusignani aveva previsto e denunciato un anno fa», incalza Grandi. «Viene spontaneo chiedersi se questo dietrofront non rappresenti, nei fatti, una delegittimazione del Vicesindaco da parte della stessa Amministrazione di cui fa parte».
Con l’interrogazione, Fratelli d’Italia chiede quindi al sindaco di chiarire le ragioni politiche di questo cambio di impostazione, e «Quali nuovi dati o valutazioni abbiano reso improvvisamente “necessarie” ordinanze prima bollate come inutili, e soprattutto con quali modalità concrete si pensava di applicarle».
« Se davvero i controlli sono stati così pochi e le sanzioni pressoché inesistenti – conclude Grandi – allora non solo l’ordinanza si è rivelata inefficace, ma ha anche esposto il Comune a una figuraccia politica, dimostrando che i problemi non si risolvono con atti simbolici dell’ultimo minuto».
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere nel dettaglio il numero dei controlli effettuati, delle sanzioni comminate e delle chiamate ricevute dalla Polizia Municipale nella notte di Capodanno: «Dati indispensabili per capire se l’ordinanza sia stata uno strumento serio o solo un’operazione di facciata, che rappresenta una caduta di stile che certifica ancora una volta il senso di onnipotenza che ispira l’azione politica di questa amministrazione».