Fratelli d’Italia Lugo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti sul centro culturale islamico di Lugo, dopo la diffusione sui social network di un video promozionale che annuncia una raccolta fondi finalizzata alla trasformazione della sede in una «vera e propria moschea».

Nel filmato, secondo quanto evidenziato dal partito, emergerebbe chiaramente l’intento di superare la definizione formale di centro culturale: vengono infatti mostrati un progetto architettonico e spazi interni che includono elementi tipici dell’architettura religiosa islamica, come il Mihrab e ampie sale di preghiera.

Per Fratelli d’Italia, la questione solleva interrogativi rilevanti sul rispetto delle normative urbanistiche e di sicurezza. La normativa regionale dell’Emilia-Romagna, infatti, prevede che il cambio di destinazione d’uso verso attrezzature religiose comporti standard più stringenti, in particolare per quanto riguarda parcheggi, oneri di urbanizzazione e requisiti di sicurezza.

Con l’interrogazione, il gruppo consiliare chiede all’Amministrazione comunale di verificare se il progetto depositato presso gli uffici competenti coincida con quanto rappresentato nel video e se siano presenti elementi strutturali tali da configurare l’edificio come luogo di culto. Viene inoltre sollecitata una verifica immediata della conformità dei lavori, per accertare se la destinazione d’uso sia effettivamente compatibile con un’attività associativa o se, di fatto, si stia realizzando uno spazio destinato al culto religioso.

Un ulteriore punto riguarda la necessità di chiarire se siano stati ricalcolati gli standard urbanistici, in particolare quelli relativi ai parcheggi e agli oneri di urbanizzazione, alla luce della dichiarata volontà di realizzare una moschea. L’interrogazione chiede anche se siano stati acquisiti i pareri obbligatori in materia di sicurezza antincendio, tenendo conto del potenziale affollamento che una sala di preghiera può comportare.

«L’Amministrazione ha il dovere di vigilare affinché le opere realizzate sul territorio rispettino pienamente i titoli edilizi e le normative vigenti – sottolinea Fratelli d’Italia – evitando che definizioni meramente burocratiche vengano utilizzate per aggirare le prescrizioni urbanistiche e i relativi oneri».