Morte Matteo Ballardini: condannati i quattro “amici” che l’avevano abbandonato in auto

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Tutti condannati gli “amici” di Matteo Ballardini, il giovane lughese lasciato morire in auto nell’aprile di due anni fa durante una serata fra festini e stupefacenti, andata in scena fra Faenza e Lugo. Pene ridotte rispetto alle richieste della procura della Repubblica di Ravenna, emesse al termine del processo di primo grado celebrato con il rito abbreviato scelto da tutti gli imputati.

Beatrice Marani è stata condannata a 15 anni e 4 mesi. Considerata la figura di riferimento del gruppo, fu lei a cedere a Matteo Ballardini le due dosi di metadone che risultarono fatali. Dosi ricevute dal Sert di Ravenna, fatto per il quale si è innescato un ulteriore procedimento.

Leonardo Morara, accusato di aver spostato l’auto di Ballardini con Matteo dentro in un parcheggio periferico della città, per evitare che qualcuno, soprattutto i genitori, trovassero il giovane, l’ultimo a vedere Ballardini in vita, per poi abbandonarlo alla morte, è stato condannato a 14 anni e 20 mesi.

Simone Giovanni Palombo e Ayoub Kobabi, gli altri due componenti del gruppo, sono stati condannati rispettivamente a 9 anni, 4 mesi e 20 giorni e a 9 anni e 40 mesi.