“È davvero inaccettabile che, nonostante da mesi vengano puntualmente segnalate – sia attraverso specifiche note sindacali sia pubblicamente a mezzo stampa – le gravi criticità presenti all’interno della Medicina Interna Polispecialistica di Lugo, ad oggi non sia stato introdotto alcun intervento concreto in grado di garantire soluzioni durature e sostenibili, che non ricadano ancora una volta esclusivamente sulle spalle dei professionisti”.

La critica arriva da Luca Lanzillotti, segretario Generale UILFPL Ravenna.

“I problemi sono pienamente noti alla direzione aziendale: l’organico, solo sul versante infermieristico, registra oltre undici assenze non riconducibili a malattia. Eppure, l’unica risposta adottata sembra essere il continuo spostamento di personale da altre unità operative, costringendo i lavoratori a rinunciare ai riposi o addirittura a effettuare due turni notturni consecutivi, senza le necessarie pause di recupero. Il tutto in reparti che spesso non conoscono, con evidenti rischi per la sicurezza e per la qualità dell’assistenza erogata”.

La complessità e la criticità della situazione, secondo il sindacato, risulta ulteriormente aggravata dal fatto che tali spostamenti vengono a volte disposti richiedendo ai professionisti di limitarsi a un generico “supporto” ai pochi operatori esperti in turno, senza una formale previsione della somministrazione della terapia: “Nella pratica, tuttavia, il professionista coinvolto nella mobilitazione, per senso di responsabilità e dovere professionale, non si sottrae allo svolgimento di tali attività, assumendosi con senso del dovere rischi aggiuntivi.

Si tratta di una modalità gestionale al limite della sostenibilità, che espone i professionisti coinvolti, a iniziare da quei pochi esperti ormai rimasti nella Medicina Interna Polispecialistica, a rilevanti rischi legali e professionali e che, inevitabilmente, può avere ripercussioni dirette anche sulla sicurezza dei pazienti.

Eppure, nonostante un quadro così critico e ampiamente riconosciuto, continuiamo ad assistere a dichiarazioni volte a minimizzare la situazione, sostenendo che in Emilia-Romagna il rapporto tra professionisti sanitari e cittadini è migliore rispetto ad altre regioni italiane”.

“A chi sostiene questa tesi – pur riconoscendo che il dato possa essere formalmente veritiero, ma indicativo comunque di criticità strutturali – chiediamo il coraggio di entrare nei reparti, guardare negli occhi gli operatori costretti a lavorare in condizioni tanto difficili e ripetere quelle stesse parole davanti a loro”.

“La Medicina Interna Polispecialistica di Lugo rappresenta un esempio delle diffuse criticità presenti negli ospedali e nei servizi territoriali. Per sostenere chi ogni giorno garantisce cura, prestazioni e manda avanti l’intero sistema e per chiedere risposte concrete, sono stati organizzati dalla UILFPL sit-in su tutto il territorio aziendale. Nella provincia di Ravenna, l’iniziativa si terrà venerdì 9 febbraio, dalle ore 10:00, davanti all’ingresso dell’Ospedale “S. Maria delle Croci” di Ravenna, in via Missiroli. “