Il ruolo dei Medici di famiglia: confronto in Regione fra maggioranza, opposizione e sindacati

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Il medico di medicina generale ha un ruolo centrale nella sanità emiliano-romagnola, ma, ad oggi, la professione è scarsamente attrattiva per i giovani medici e la riforma del “ruolo unico” sembra aver peggiorato la situazione. Per questo oggi maggioranza, opposizione e sindacati si sono confrontati in Regione. Per la maggioranza, il sistema sanitario regionale funziona, soffre, però, per la carenza di finanziamenti statali. Per i sindacati, la situazione si è impantanata. In tutto il territorio regionale mancano 1.427 medici di famiglia. L’ultimo bando è andato pressoché deserto. In provincia, solo Faenza ha ricevuto risposte adeguate. In generale, i sindacati denunciano il troppo lavoro dettato dalla burocrazia, uno scarso coordinamento con le aziende sanitarie, trascuratezza da parte della regione e una mancanza di fondi per la medicina territoriale, anche perché la gran parte delle risorse disponibili viene assorbita dai CAU.
Per la minoranza, il sistema va rivisto, troppe le inefficienze della gestione politica.