“Il cosiddetto ‘Piano di pace’ per Gaza, voluto dal Presidente Trump, non affronta le radici storiche della questione israelo- palestinese, anzi conferma l’impianto coloniale calato dall’alto. Si cerca la pace senza i palestinesi, senza considerare il loro diritto all’autodeterminazione. Non ci può essere pace e giustizia sotto occupazione”.
Lo afferma il Movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento Sanzioni verso Israele). Mercoledì 5 novembre, alle 17.30, alla Sala Ragazzini, il Movimento BDS ha organizzato un appuntamento per presentarsi a tutta la cittadinanza, dove verranno presentate tutte le attività. L’incontro è rivolto a chi desidera saperne di più sul BDS, conoscere le sue attività, le sue Campagne o diventare attivista e “contribuire a fare pressione su Israele e suoi alleati per rompere ogni forma di complicità”.
“La grande mobilitazione sociale per la Palestina di questi mesi deve continuare fino a quando Israele non metterà fine alle sue politiche di occupazione illegale, colonialismo di insediamento, apartheid e genocidio del popolo palestinese.
Ma cosa possiamo fare per fermare Israele e il genocidio a Gaza che continua? È la domanda che ci siamo fatti in tanti in questi mesi. Uno strumento concreto per capire come possiamo agire in modo consapevole e responsabile, per non sentirci complici o impotenti è il Movimento BDS”.
Si tratta di un Movimento internazionale, a guida palestinese, che si ispira alla lotta anti-apartheid in Sudafrica. “Un movimento nonviolento che organizza Campagne mirate di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni verso Israele finché non rispetterà il diritto internazionale e i diritti umani del popolo palestinese”.
























































