Il 25 novembre 2025, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ravenna si colora di arancione, il colore simbolo della campagna globale “Orange the World”, promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sui temi della violenza di genere.
L’Arma dei Carabinieri conferma il proprio ruolo attivo nel contrasto alle violenze e nel sostegno alle vittime, attraverso una collaborazione consolidata con Soroptimist International, realtà da anni impegnata nella tutela delle donne. Grazie a questa sinergia, nelle sedi di Ravenna e Faenza sono state create le sale dedicate al progetto “Una stanza tutta per sé”, ambienti protetti destinati all’ascolto di donne vulnerabili e vittime di violenza.
Quest’anno, tale impegno si rinnova con il progetto “Una stanza tutta per sé… portatile”, grazie al quale Soroptimist International di Ravenna ha donato un kit audiovisivo al Comando Provinciale. Questo strumento permette ai Carabinieri di raccogliere dichiarazioni e testimonianze direttamente sul luogo degli interventi, evitando alle vittime di doversi recare in caserma in momenti di estrema fragilità.
La collaborazione tra Arma e Soroptimist è stata ulteriormente rafforzata con la firma del nuovo protocollo d’intesa 2025, siglato nei giorni scorsi dal Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, e dalla Presidente del Soroptimist International d’Italia, Dott.ssa Adriana Macchi. L’accordo rinnova il percorso avviato nel 2015, centrato sulla tutela e sull’accoglienza delle donne vittime di violenze.
Dati 2025: la risposta dell’Arma nella Provincia di Ravenna
Nel corso del 2025, i Carabinieri della provincia hanno attivato 340 “codici rossi”, procedura che garantisce un intervento immediato nei casi di violenza domestica o di genere.
In 20 situazioni è stato necessario coinvolgere centri antiviolenza o case rifugio.
Tra le misure adottate:
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22 allontanamenti d’urgenza dalla casa familiare
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49 divieti di avvicinamento, di cui 22 con braccialetto elettronico
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51 arresti, tra cui:
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32 per maltrattamenti o lesioni in ambito familiare
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6 per atti persecutori
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4 per violenza sessuale
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1 per costrizione o induzione al matrimonio
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8 per violazione di misure di allontanamento
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Parallelamente, sono state denunciate 290 persone, con reati che spaziano dai maltrattamenti (200 casi) allo stalking (65), fino ai casi di violenza sessuale (19) e revenge porn (5).
Il quadro regionale: Emilia-Romagna
A livello regionale, il fenomeno mostra numeri ancora più ampi:
nel 2025 i presidi dell’Arma in Emilia-Romagna hanno attivato 3.967 codici rossi.
In 308 episodi è stato necessario il supporto dei servizi di protezione e delle case rifugio.
Le attività di contrasto hanno portato a:
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146 allontanamenti d’urgenza
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535 divieti di avvicinamento (326 con braccialetto elettronico)
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283 arresti, tra cui:
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142 maltrattamenti/lesioni
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40 atti persecutori
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24 violenze sessuali
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2 revenge porn
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3 costrizioni al matrimonio
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72 violazioni di misure cautelari
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Le denunce in stato di libertà sono state 3.816.























































