“Il rapporto Ispra sul consumo del suolo che è stato recentemente pubblicato, certifica quello che da anni andiamo sostenendo, vale a dire che il comune di Ravenna e la sua provincia sono troppo cementificati”.

A dirlo sono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Ferrero e la capogruppo del partito nel consiglio comunale di Cervia, Annalisa Pittalis.

P”er quanto riguarda il comune, nel 2024 ha vinto la medaglia d’oro di comune più cementificato d’Italia, lasciando al secondo posto Roma. Quanto sta avvenendo, dimostra che la legge regionale 24/2017 che avrebbe dovuto portare a zero il consumo del suolo, non funziona. Anzi, se possibile, dalla sua introduzione, la cementificazione è aumentata. Questo con danni ingenti. Molte nuove costruzioni sono realizzate nei pressi di corsi d’acqua, come avvenuto a Ravenna con la lottizzazione di 8 ettari di terreno a ridosso dello scolo Lama. Questo è soltanto un esempio. Un territorio fragilissimo come il nostro dove, negli ultimi anni si sono susseguite diverse alluvioni, causate anche da un dissennato consumo del territorio, dovrebbe imporre a tutti noi una importante riflessione. Quel famoso cambio di paradigma che il presidente De Pascale ha, fin dal suo insediamento, sostenuto di voler portare avanti non si sta realizzando neanche nella “sua” Cervia, ” cintura nera” per consumo del suolo” affermano i due esponenti politici.

“È desolante constatare come quella che un tempo era conosciuta e ammirata come la “Città Giardino” stia perdendo la propria identità. Ogni spazio verde viene sacrificato sull’altare del cemento e, perfino le rotonde e le aiuole, un tempo vanto e simbolo di bellezza e cura, oggi vengono riempite con piante e fiori di plastica. L’amministrazione comunale non può continuare a ignorare questo degrado ambientale e culturale. Non basta sventolare la bandiera della sostenibilità: servono fatti concreti, politiche di tutela del verde, un piano di rigenerazione urbana che privilegi la natura e non la speculazione edilizia. Cervia merita di tornare a essere davvero la “Città Giardino”, non una vetrina di plastica”.

Secondo Fratelli d’Italia: “La tutela del territorio deve diventare una priorità se si vuole realmente mettere in sicurezza le nostre città e le nostre campagne, sempre più spesso in balia degli eventi meteorologici.”