Faenza rende omaggio ad Anna Tambini Strocchi (1942-2025), figura di primo piano della cultura cittadina e regionale, con una giornata di studi in programma sabato 24 gennaio alla Pinacoteca Comunale di Faenza. Insignita nel 2021 dell’onorificenza di Faentina Lontana, Tambini Strocchi è stata una studiosa rigorosa e instancabile, capace di portare il patrimonio artistico romagnolo all’attenzione della comunità scientifica internazionale.
L’iniziativa, promossa dalla Pinacoteca in collaborazione con Italia Nostra – sezione di Faenza, vedrà la partecipazione di nove autorevoli studiosi e accademici italiani. Attraverso una serie di interventi, il pubblico sarà accompagnato in un percorso che attraversa pittura, scultura e arti applicate, dal Medioevo al pieno Rinascimento, ambiti centrali nella produzione scientifica della studiosa.
«Anna Tambini Strocchi è stata una custode della nostra memoria collettiva – sottolinea il sindaco Massimo Isola –. Con le sue ricerche ha saputo dare un volto e un nome alla cultura artistica del territorio, trasformando il patrimonio locale in un capitolo imprescindibile della storia dell’arte italiana. Ricordarla oggi significa rinnovare un impegno verso il rigore e la passione che hanno caratterizzato il suo lavoro».
Il programma
La sessione mattutina si aprirà alle ore 10 con i saluti istituzionali del sindaco, seguiti dagli interventi di Marcella Vitali, presidente di Italia Nostra Faenza, e di Roberta Bartoli, direttrice scientifica della Pinacoteca. Il dibattito prenderà avvio con Fabrizio Lollini, che approfondirà il rapporto tra dimensione locale e globale nella pittura del Duecento negli studi della Tambini. Seguiranno le relazioni di Raffaele Mannai sulla miniatura del “primo stile” e di Antonella Capitanio sulle preziosità orafe e tessili della Croce della Pinacoteca. Chiuderà la mattinata Marco Collareta con un intervento dedicato ai supporti dell’Arca di San Domenico a Bologna.
I lavori riprenderanno alle 14.30 con la sessione pomeridiana. Daniele Benati analizzerà il legame tra la studiosa e la pittura riminese del Trecento, seguito da Mauro Minardi con una nuova lettura della figura di Bitino da Faenza. Interverranno poi Cecilia Cavalca, con uno studio sulla Madonna di Valverde del Museo Diocesano di Imola, e Fabio Massaccesi, che affronterà il tema della grisaille tra Medioevo e Rinascimento nel territorio faentino. La chiusura sarà affidata a Carmen Ravanelli Guidotti con un intervento sul celebre istoriato faentino del 1543, la Navicula Petri.
Iniziative collaterali
A completamento della giornata di studi, dal 26 al 30 gennaio saranno eccezionalmente esposti gli antichi codici miniati oggetto delle ricerche di Anna Tambini Strocchi, presso la Sagrestia della Cattedrale e la Biblioteca Manfrediana. La Sagrestia sarà visitabile lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 18; la Biblioteca Manfrediana osserverà un orario ampliato, dal lunedì al venerdì fino alle 18.30.
La partecipazione alla giornata di studi è gratuita; è consigliata la prenotazione.
Per informazioni: biglietteria@pinacotecafaenza.it

























































