L’assemblea delle Asp dell’Emilia-Romagna si è riunita il 29 settembre e ha eletto il proprio coordinatore per il triennio 2025-2028.
Si tratta di Emanuela Giangrandi, amministratrice unica dell’Asp dei Comuni della Bassa Romagna.
Giangrandi è stata proposta dalla giunta esecutiva di Cispel, l’associazione che riunisce le aziende pubbliche che producono servizi alla persona e interventi sociali nel campo del welfare. Le Asp presenti in regione sono 34, a cui si aggiungono due Ipab, che non hanno ancora completato il processo di trasformazione in Asp previsto dalla legge regionale di riforma del 2003.
I servizi erogati sono rivolti soprattutto agli anziani, in particolare attraverso strutture per l’assistenza socio-sanitaria, ma comprendono anche interventi a favore di minori e disabili. Gli utenti serviti complessivamente dalle Asp emiliano-romagnole sono oltre 50.000. I posti letto delle varie strutture gestite sono più di 13.000 e il personale impegnato nelle Asp supera le 6.000 unità. Oltre alla gestione dei servizi, le Asp si occupano anche del patrimonio immobiliare, in gran parte frutto di donazioni e conferito in seguito alla fusione delle Ipab, le storiche “Istituzioni per l’assistenza e la beneficenza” presenti nei diversi territori.
I principali obiettivi del lavoro del coordinamento indicati da Emanuela Giangrandi riguardano il confronto con la Regione e con i Comuni, attraverso la loro associazione Anci, per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dal conseguente bisogno crescente di servizi e interventi sociali. Per farlo al meglio è necessario rafforzare la rete e la collaborazione tra aziende, così da migliorare i servizi e la loro qualità attraverso la condivisione delle buone pratiche e la capacità di cogliere le opportunità di sostegni e finanziamenti, a partire dal nuovo Conto Termico 3.0 per l’efficientamento energetico delle strutture socio-assistenziali appena pubblicato.
«Nella nostra provincia la collaborazione tra le tre Asp presenti è stata sempre molto intensa e proficua, a partire dalla gestione comune delle procedure concorsuali per reperire il personale per l’assistenza socio-sanitaria nelle nostre strutture – dichiara Emanuela Giangrandi. – Ora la sfida sarà stimolare e rafforzare la collaborazione e la rappresentanza di un numero molto maggiore di Asp, con una varietà di esperienze più ricca e complessa, e portarla all’attenzione dei nostri interlocutori istituzionali. Sarà impegnativo e stimolante confrontarsi con la Regione, i Comuni e le altre aziende, e mi auguro di poter dare il necessario contributo. Di certo l’esperienza dell’Asp della Bassa Romagna è un ottimo punto di partenza per affrontare questo nuovo incarico».























































