Some Palestinian residents start to return to their homes after Israel’s withdrawal leaving behind a huge destruction in Khan Yunis. Gaza Strip, 2024. Photo by Jehad Al-Sharafi

La Cgil di Ravenna, con l’adesione de La via Maestra – Insieme per la Costituzione e con il patrocinio del Comune di Ravenna, organizza due flash mob per Gaza, accompagnate dal messaggio “Fermiamo la barbarie” che si svolgeranno sabato 6 settembre nella spiaggia libera di Punta Marina (nelle vicinanze del bagno Ruvido) e a Cervia, nel porto canale nella zona Torre San Michele.

La Cgil invita ad aderire al flash mob per un gesto di solidarietà attiva e non violenta, sostenendo la Global Sumud Flotilla, iniziativa nata dal basso per rompere l’embargo e l’isolamento della popolazione palestinese. Contemporaneamente la Cgil auspica che “Venga fatta assoluta chiarezza – come richiesto al Governo dal sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni – sul ruolo del porto di Ravenna e il progetto Undersec e sull’ipotesi che nello scalo marittimo ravennate siano transitate armi destinate in Israele”.

Diamo forma alla pace: “La pace nasce da gesti concreti – dicono gli organizzatori dei flash mob -: porta la tua barchetta di carta o costruiscila con noi, perché tutto inizia dalle nostre mani. Insieme chiediamo pace, giustizia e il rispetto del diritto internazionale. In questi giorni, il governo e l’esercito israeliano stanno realizzando a Gaza e in Cisgiordania una delle più gravi negazioni del diritto umanitario e internazionale. Il governo israeliano ha infatti deciso di proseguire l’assedio della striscia di Gaza con un’ulteriore escalation militare che prevede lo sfollamento della popolazione palestinese in impossibili campi profughi privi di sicurezza, di cibo, di acqua e di assistenza sanitaria, per poi rioccupare quel territorio trasferendo la popolazione. La Cgil chiama alla mobilitazione nazionale per sabato 6 settembre in tutte le città italiane per chiedere che si fermi la barbarie in corso e che il governo italiano si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale”.