Sabato 20 settembre, in occasione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale (istituita con legge 13 gennaio 2025, n. 6), si è tenuta nei i Saloni della Rappresentanza del Palazzo della Prefettura a Ravenna la cerimonia di consegna della Medaglia d’onore ai parenti degli ex-militari e civili (Imi).

Il riconoscimento, assegnato direttamente dal prefetto Raffaele Ricciardi, è stato conferito ai familiari di: Luigi di Amici (Comune di Bagnacavallo), Domenico Bartolotti (Fusignano), Ercole Lino dal Bosco (Bagnara), Lorenzo Gorini (Cotignola), Secondo Pagani (Cotignola), Francesco Passaretta (Riolo Terme), Mario Rivola (Casola Valsenio) ed Edoardo Santarelli (Ravenna). Oltre a loro, hanno partecipato anche sindaci e assessori dei rispettivi Comuni, tra cui il sindaco di Casola Valsenio, Maurizio Nati e la vicesindaca di Riolo Terme Francesca Merlini.

La storia degli Imi, iniziata l’8 settembre del 1943, quando, dopo l’armistizio con gli alleati, questi soldati vennero deportati in Germania per essersi rifiutati di collaborare con il Terzo Reich e la Repubblica di Salò, viene ricordata ancora oggi, grazie a eventi come questo. Eventi che si rivelano fondamentali anche per trasmettere principi di pace e rispetto dei diritti umani alle generazioni più giovani. È, infatti, cura delle Istituzioni e delle varie Amministrazioni celebrare la memoria di questi uomini e mantenerne vivo il ricordo, valorizzandone non solo il sacrificio, ma anche l’impegno rivolto alla conquista della libertà.

Non sono mancati i momenti di commemorazione e di ringraziamenti da parte del prefetto stesso, espressi con parole di stima e ammirazione: “Questi riconoscimenti non sono soltanto un gesto simbolico, ma un impegno concreto a non dimenticare mai le atrocità del passato, affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi. La memoria di questi uomini e donne, che hanno affrontato con coraggio il dolore e la privazione della libertà, deve essere custodita e trasmessa soprattutto alle nuove generazioni, perché possano costruire un futuro fondato sui valori della pace, del rispetto e dei diritti umani”, ha dichiarato.

L’Unione della Romagna Faentina promuove la tutela e valorizzazione della memoria degli Imiaccogliendo materiale e testimonianze. Gli interessati possono rivolgersi al Servizio Affari Istituzionali per maggiori dettagli , chiamando il numero 0546.691123.