C’è un Lord Byron in arrivo a Ravenna. Non è ovviamente il poeta inglese dell’Ottocento, maestro del romanticismo e patriota per la libertà dei popoli, ma Robin Byron, discendente di George e oggi Presidente della prestigiosa Byron Society di Londra. Domenica mattina Lord Byron sarà in visita assieme alla moglie Robyn ai Musei dedicati al suo antenato ed al Risorgimento e sarà un’occasione speciale per tanti motivi. Primo, perché Lord Byron è a sua volta uno scrittore ed è un eminente esponente del mondo culturale e inglese in particolare. Inoltre, perché Lord Byron porterà in dono ai Musei Byron e del Risorgimento un prezioso cimelio: il bastone da passeggio del grande poeta romantico. Molti ricorderanno che Lord Byron cercava spesso di nascondere una leggera andatura claudicante, ma i bastoni eleganti erano anche oggetti della moda dell’epoca , persino per i giovani, e così Lord Byron, soprattutto per le lunghe camminate, poteva fregiarsi di questo accessorio alla moda, trovandolo anche confortevole e di aiuto per il suo incedere. Il bastone, che ha oltre due secoli di vita, ha anche una storia molto particolare.

La Byron Society di Londra ha ricevuto infatti un lascito dall’eredità di Anne Clare Samson, con il bastone di Lord Byron, sul quale una minuta iscrizione aiuta in parte a ricostruirne la storia: ‘Uno dei comuni bastoni da passeggio di Lord Byron, donato alla sua partenza dall’Italia per Missolungi, 1824, al suo compagno Capitano Medwin e da questi trasferito al Dottor Granville come segno di antica amicizia e stima, 1842’.

Diego Saglia e Gregory Dowling, Vice Presidenti dell’Italian Byron Society, ricostruiscono meglio la vicenda: ‘Il capitano Thomas Medwin (1788–1869) era un cugino di secondo grado del poeta Shelley, e a sua volta poeta e traduttore. Visse a lungo con gli Shelley durante i loro anni a Pisa. Nel novembre 1821 Shelley lo presentò a Byron e divennero amici; tra le altre cose, Medwin tradusse per Byron una parte del poema latino Africa di Petrarca. Nell’aprile 1822 lasciò Pisa per proseguire i suoi viaggi in Italia e Byron organizzò per lui una splendida festa di addio. Tornò a Pisa quando seppe della morte di Shelley e del suo amico Edward Williams, arrivando poche ore dopo che i loro corpi erano stati cremati sulla spiaggia di Viareggio. Poco dopo Medwin partì per Genova, Ginevra, Parigi e infine Londra. Quando seppe della morte di Byron, stese una raccolta delle sue conversazioni con il poeta, pubblicata nello stesso anno, il 1824 (Conversations of Lord Byron). L’opera fu molto criticata dagli amici del poeta all’epoca, e contiene certamente alcune inesattezze, ma è generalmente apprezzata adesso come testimonianza convincente dei pensieri di Byron su un’ampia gamma di argomenti e del suo stile di conversazione. Nel 1847 Medwin pubblicò una biografia di suo cugino, Percy Shelley, anch’essa molto criticata (soprattutto da Mary Shelley), ma oggi considerata una fonte preziosa su alcuni aspetti della vita del poeta, in particolare sulla sua infanzia.
Byron non può certo aver donato il bastone a Medwin al momento della sua partenza dall’Italia, poiché ciò avvenne dopo che Medwin aveva lasciato Pisa. Tuttavia, è del tutto possibile che Byron glielo avesse regalato come segno di amicizia nei mesi trascorsi a Pisa e che Medwin in seguito lo abbia passato al suo amico, il dottor Granville’.

E chi era il dottor A. B. Granville? Saglia e Dowling spiegano: ‘Era Augustus Bozzi (A. B.) Granville (1783–1872) — un medico, viaggiatore e scrittore nato in Italia (in seguito residente a Londra), che frequentava gli stessi ambienti europei e italiani di Medwin, Byron e Shelley e che compare nei resoconti e nelle memorie dell’epoca. Fu medico, autore di libri di viaggio e opere di tema medico, nonché membro della Royal Society londinese. Granville è menzionato nella letteratura dell’epoca relativa a Byron e al suo circolo: appare in corrispondenze e memorie del periodo ed è citato nelle discussioni sulle controversie e i ricordi riguardanti Byron e Medwin’.

In alcuni ritratti Byron è raffigurato con un bastone da passeggio (per esempio, in un disegno del conte Alfred D’Orsay realizzato a Genova nella primavera del 1823, oggi conservato nella John Murray Collection). Abbiamo inoltre la testimonianza dell’editore di Byron, John Murray, del fatto che egli usasse spesso il suo bastone in modo giocoso: ‘Si divertiva a rinnovare il suo esercizio di “Carte et Tierce”, brandendo il bastone da passeggio contro gli scaffali, mentre Murray leggeva brani del poema, accompagnandoli di tanto in tanto con esclamazioni di ammirazione; al che Byron diceva: “Pensi che sia una buona idea, eh, Murray?” Poi affondava e tirava di scherma con il bastone contro qualche libro particolare che aveva scelto sugli scaffali davanti a sé. Come disse in seguito Murray: “Ero spesso molto contento di liberarmi di lui!” (A Publisher and His Friends: Memoir and Correspondence of the Late John Murray, with an Account of the Origin and Progress of the House, 1768-1843, di Samuel Smiles [John Murray, 1891).

Robin Byron e Lady Byron saranno ai Musei Byron e del Risorgimento domenica mattina alle 10.30: dopo i saluti di benvenuto della Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, del Presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri e del Sindaco  Alessandro Barattoni ci saranno alcune letture di testi byroniani, in inglese e in italiano, da parte dei professori Gregory Dowling e Diego Saglia, Vice Presidenti dell’Italian Byron Society. La cerimonia di consegna del bastone di passeggio di Lord Byron si svolgerà alla presenza anche del Presidente della Cassa di Ravenna e ideatore dei Musei, Antonio Patuelli, del Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Franco Gabici e del Segretario Generale Giancarlo Bagnariol, della Direttrice Alberta Fabbri e del coordinatore dei Comitati Scientifici Donatino Domini,  nonché dei consiglieri della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Seguirà la visita ai Musei Byron e del Risorgimento di Lord e Lady Byron.