Collaborazione con Israele a fini bellici al CNR di Faenza. Maestri: “Si rischia la complicità in genocidio”

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La collaborazione del Centro Nazionale di Ricerche di Faenza con Israele per progetti a fini bellici rischia di avere conseguenze anche legali e accuse di complicità in genocidio. Lo evidenzia Andrea Maestri, avvocato cassazionista, già parlamentare. Come emerso da un’inchiesta condotta dalla giornalista Linda Maggiori, il CNR di via Granarolo ha ricevuto l’incarico dal Ministero della Difesa. 250 mila euro il finanziamento complessivo della ricerca. Un progetto iniziato nel 2017, ma con un accordo rinnovato nel 2024, quando il genocidio a Gaza era già in corso. Gli stessi ricercatori dei centri nazionali hanno già espresso forte preoccupazione per l’aumento dei finanziamenti per i progetti militari, a discapito di altri progetti di carattere civile, per i quali le risorse, invece, diminuiscono