CNA in visita ad alcune realtà fortemente danneggiate dall’alluvione, ma che sono riuscite a ripartire

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CNA in visita ad alcune realtà duramente colpite dall’alluvione a Faenza e Conselice. Nella città delle ceramiche, a 7 mesi dagli allagamenti, la delegazione, di cui facevano parte il presidente nazionale Costantini e il presidente regionale Cavini, ha visitato il salone SM Beauty, giovane imprenditrice ventenne, che a maggio stava per inaugurare la propria attività, prima di vederla travolta dall’acqua. Locali sommersi per 1,80 m. 15 mila euro di danni. Poi è stato il turno della pasticceria Caridi, che si ritrovò il piano interrato sommerso, i laboratori e l’area vendita fortemente compromessi: 800 mila euro di danni. Infine la Tipografia Valgimigli, dove il titolare rischiò di rimanere intrappolato nel seminterrato insieme alla moglie. 2 piani invasi da acqua e fango. Danni per oltre 700 mila euro. Le tre realtà sono ripartite grazie anche all’aiuto di CNA, che, nel complesso, ha donato alle aziende allagate ravennati 333.575 euro (l’associazione di categoria ha raccolto in donazioni 567.558 euro per le realtà romagnole colpite).

Le imprese visitate a Conselice:

Garage Service di Folli Simone e Costa Luca

L’officina meccatronica dei due giovani titolari, Simone e Luca, è nata nel 2008 e a maggio è stata investita da oltre un metro di acqua che ha ristagnato per due settimane in azienda danneggiando tutte le attrezzature per una stima di 80.000 euro di danni. Una chiusura forzata di un mese e poi la riapertura solo grazie al lavoro dei titolari, dei dipendenti e degli amici che hanno dato una mano.“Una volta defluita l’acqua – sulle pareti si nota ancora chiaramente il livello raggiunto –  abbiamo iniziato a ripulire tutta l’officina e le attrezzature, è stato un lavoro impegnativo ma l’obiettivo era ripartire al più presto. Abbiamo avuto un supporto solo dai Vigili del Fuoco per evitare lo sversamento di olio. Poi abbiamo riacquistato tutte le attrezzature meccaniche ed elettroniche per ripartire velocemente”.

Bonello Stefano

L’impresa artigiana produce stampi per materie plastiche. Il titolare Stefano, 43 anni, si è personalmente adoperato per ripartire subito dopo l’alluvione con una straordinaria manutenzione delle macchine a controllo numerico e le altre attrezzature elettroniche in suo possesso. I danni diretti sono stati circa 50.000 euro, se si dovessero riacquistare anche le macchine automatiche costerebbero ben oltre 200.000 euro, ma spera di aver risolto con le proprie forze. “Abbiamo avuto acqua per quasi due settimane, molti danni e tanta paura, ma non avevamo il tempo di attendere i rimborsi promessi, la cosa più importante era il tempo e quindi ho fatto tutta la manutenzione da solo, assieme alla famiglia e ai volontari. Siamo ripartiti anche se ci sono ancora danni, spero che tutto continui a funzionare bene per poter garantire precisione e qualità”.