Questa mattina i biologi dell’associazione TAO e del centro ricerche CESTHA hanno effettuato l’ispezione finale del nido di tartaruga marina di Punta Marina (RA), al Bagno Susanna. L’intervento ha previsto il conteggio delle uova e l’analisi di quelle non schiuse, confermando un risultato eccellente.

Tutte le uova feconde e sviluppate hanno infatti portato alla nascita di piccoli esemplari, senza alcun embrione rinvenuto nel nido. Il bilancio complessivo è di 84 tartarughe nate su 98 uova deposte, pari a un tasso di schiusa dell’86%. Tutti i piccoli hanno raggiunto il mare senza particolari difficoltà, completando con successo la delicata fase di ingresso in vita libera. Ora, in collaborazione con l’Università di Bologna, si procederà ad analizzare tutti i campioni prelevati.

Oltre ai dati scientifici, la soddisfazione riguarda anche il grande coinvolgimento della cittadinanza. «Ci trovavamo di fronte al primo vero programma di coinvolgimento dei volontari da parte del nostro ente e la città ha risposto benissimo – afferma il direttore del centro CESTHA, Simone D’Acunto – con oltre 140 partecipanti e alcuni fedelissimi che hanno seguito i turni di monitoraggio fino all’ultima notte».

Un ringraziamento speciale va ai gestori del Bagno Susanna, che fin dall’inizio hanno dimostrato disponibilità e collaborazione straordinarie, contribuendo in modo decisivo alla buona riuscita di questa esperienza unica per Ravenna e per l’intero territorio regionale.