Nuove centraline ambientali per monitorare la qualità dell’aria. È stata depositata in Comune la raccolta firme avviata da alcuni residenti dell’area faentina compresa fra Via Ravegnana, via Granarolo e via San Silvestro per chiedere l’installazione da parte di Arpae di nuove centraline per mappare i cattivi odori provenienti dalla zona industriale. Sono 38 attualmente le persone che hanno aderito all’iniziativa. Ma la raccolta è ancora attiva sul sito Change.org.

 

Una prima risposta ai richiedenti è già arrivata da parte del Comune: nei prossimi 5 anni le imprese che hanno aderito al protocollo d’intesa attivato nel 2017 faranno importanti investimenti per risolvere il problema degli odorigeni. Si tratterà per lo più della costruzione di capannoni e silos per stipare i prodotti di lavorazione. Ci vorrà quindi il tempo necessario fra burocrazia e tempi di costruzione e il problema non potrà essere risolto nell’immediato. Nel frattempo le misurazioni di Arpae hanno comunque sottolineato come i miasmi non rappresentino un pericolo per la salute dal punto di vista quanto meno fisico. Inoltre manca una normativa di riferimento per gli odorigeni, una norma che certifichi limiti da non superare. Le nuove centraline, quindi, andrebbero a raccogliere dati che poi non avrebbero validità per eventuali contromisure.