“Proprio perché in tema di sicurezza serve ‘serietà’ e non ‘propaganda’ ci sentiamo di chiedere a Eugenio Fusignani di riflettere seriamente sul suo operato fallimentare nell’ultimo decennio come assessore alla sicurezza. È ciò che emerge a Ravenna dove non serve ‘cavalcare paure e disagi’ perché i ravennati si accorgono da soli del degrado e dell’insicurezza che incombono. Qui non si parla solo di violenza giovanile che c’è, è diffusa e si sarebbe potuta prevenire se le sinistre non avessero preferito chiudere gli occhi predicando lassismo e permissivismo, ma in generale si deve affrontare un’insicurezza diffusa a cui concorrono più fattori. E se Fusignani non ha ancora dati e analisi da sciorinare la responsabilità è solo sua”.
Così in una nota il segretario cittadino della Lega, Luca Cacciatore, replica alle dichiarazioni rilasciate da Fusignani alla stampa locale.
“E poi, egregio assessore, la smetta di considerare i ravennati stupidi visionari perché qui non si tratta di percezioni, di ‘sensazioni alimentate ad arte’, qui si parla di aggressioni, di furti, di spaccio, di aree in stato di abbandono e occupate da malintenzionati come i Giardini Speyer che hanno indotto i residenti a chiedere controlli e provvedimenti. È ora di finirla con il tabù delle sinistre e affini sulla sicurezza. Comprendiamo che per Fusignani si tratti di un tema troppo ‘complesso’, come lui stesso afferma, ma allora ci chiediamo anche perché il PD lo abbia confermato in un ruolo assessorile così delicato visti gli scarsi risultati raggiunti nei mandati precedenti.
Qui siamo di fronte a problemi di vivibilità urbana, di ripristino del decoro e di lotta al degrado che sono ambiti in cui i Comuni devono e possono operare sul territorio con azioni mirate.
Un compito che spetta prioritariamente alle amministrazioni locali e alle Polizie municipali in una visione multilivello della sicurezza.”
























































