«Una viabilità progettata con criterio, che tiene insieme sicurezza stradale, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti». È il giudizio di Europa Verde – Verdi Ravenna sulla previsione della nuova bretella a nord del quartiere San Giuseppe, inserita nello sviluppo della cintura stradale cittadina.
Secondo i Verdi, la soluzione approvata, compatibilmente con le attività e gli edifici esistenti, consentirà di sgravare via Mattei, divenuta nel tempo una strada di scorrimento improprio. Oltre alla realizzazione della bretella, sono infatti previsti interventi di sistemazione della viabilità e la creazione di nuovi percorsi ciclopedonali, con l’obiettivo di moderare il traffico e migliorare la sicurezza.
Particolarmente apprezzata è la scelta di collocare la bretella a nord, evitando il consumo delle aree verdi a sud di via Patuelli, inizialmente interessate da ipotesi progettuali alternative. «Una soluzione che non frammenta ulteriormente il quartiere — sottolineano i Verdi — grazie allo spostamento dell’interruzione di via Chiavica Romea in un punto che non interferisce con il traffico locale».
L’assetto viario delineato viene considerato strategico non solo per il traffico diretto ai lidi nord, ma anche per il collegamento con l’area artigianale delle Bassette e con la zona industriale, in prospettiva del futuro bypass del Candiano. Il completamento di via Luciano Lama e il collegamento con via Baiona rappresentano, secondo Europa Verde, i primi passi concreti per allontanare i mezzi pesanti dal centro abitato, riducendo pericoli e impatti sulla viabilità interna.
I Verdi auspicano inoltre l’attivazione in modalità sanzionatoria dei varchi elettronici per il controllo dell’accesso dei mezzi pesanti, una volta conclusi gli interventi, al fine di tutelare la viabilità locale e contenere il degrado del manto stradale.
Grande attenzione viene infine riservata alla mobilità sostenibile: «È fondamentale — si legge nella nota — garantire una corretta integrazione con il tracciato della Ciclovia Adriatica, risolvendo le interferenze e assicurando le massime condizioni di sicurezza per gli utenti».
«Confidiamo nell’inserimento di aree verdi di mitigazione e nel potenziamento delle infrastrutture per una mobilità più sostenibile — conclude Francesco Ravaglia — perché il riassetto complessivo della circolazione è ormai indispensabile per governare lo sviluppo della città ed evitare conseguenze negative per i cittadini. In questo caso, la direzione intrapresa è quella giusta».
























































