La Direzione dell’Azienda Usl Romagna, unitamente alla Direzione sanitaria dell’ospedale Bufalini di Cesena e suoi professionisti, esprime la sua più forte condanna per l’episodio di discriminazione omofoba verificatasi all’interno della struttura ospedaliera, con una scritta discriminatoria e lesiva rilevata sull’armadietto di un dipendente.
Vogliamo esprimere la nostra più totale solidarietà e vicinanza al dipendente coinvolto e assicurare che faremo tutto il possibile per fare luce sull’accaduto, valutando anche le possibili azioni legali da intraprendere. Riteniamo che la discriminazione e l’offesa non abbiamo alcun posto all’interno della nostra Azienda. Infatti da oramai due anni è attivo un tavolo di confronto e co-progettazione con tutte le Associazione della Romagna che lottano contro l’omofobia e a favore dei diritti delle persone LGBTQIA+. Nell’ambito di questo tavolo sono stati organizzati: una indagine conoscitiva sul benessere e sull’accesso ai servizi di prevenzione della popolazione LGBTQIA+, incontri con le associazioni per definire le aree di maggior criticità all’interno del SSN, e formazione del personale tramite corsi rivolti a tutte le categorie professionali. E’ quanto mai evidente che è importante continuare a lavorare su questi aspetti per garantire non solo un accesso ai servizi più equo e senza discriminazioni ma anche per assicurare un ambiente di lavoro più inclusivo e sicuro.
Tante le manifestazioni di solidarietà e vicinanza e di condanna del gesto
Per questo, chiediamo con urgenza che l’Azienda USL della Romagna e le istituzioni preposte agiscano con rapidità e trasparenza per: Proteggere e supportare il lavoratore in ogni modo possibile, assicurando che non ci siano ulteriori ripercussioni personali o professionali.
Identificare i responsabili di questo atto vigliacco e procedere con immediate e decise sanzioni disciplinari. Attivare percorsi formativi e iniziative di sensibilizzazione efficaci, per promuovere una vera cultura del rispetto e contrastare ogni forma di pregiudizio e bullismo all’interno delle strutture sanitarie.
Il luogo di lavoro deve essere, prima di tutto, un luogo di rispetto. È nostra responsabilità, come sindacato e come comunità, garantire che ogni lavoratrice e lavoratore possa svolgere le proprie mansioni in un contesto sicuro e sereno, libero da qualsiasi forma di discriminazione.
“Esprimiamo ferma condanna per il vile episodio di omofobia verificatosi all’Ospedale Bufalini di Cesena, dove un dipendente ha trovato scritte offensive e discriminatorie sul proprio armadietto”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale e l’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni, sul grave episodio di omofobia verificatosi all’ospedale Bufalini di Cesena, dove un dipendente, al rientro dopo un periodo di ferie, ha trovato una scritta omofoba sul proprio armadietto.
“Un gesto inqualificabile, indegno, inaccettabile – dicono ancora de Pascale e Allegni – In Emilia-Romagna l’odio omofobico non può e non deve passare”.
“È ancora più grave e odioso che sia accaduto negli spazi di un ospedale. Siamo al fianco di Mattia, che abbiamo sentito e al quale abbiamo espresso tutta la nostra vicinanza. Gli abbiamo assicurato che non sarà solo in questa battaglia. Lo abbiamo anche ringraziato per aver avuto il coraggio di denunciare l’accaduto.
“Condividiamo le parole dell’associazione Agedo e auspichiamo che si prendano subito i dovuti provvedimenti”.
“L’omofobia non ha e non avrà mai posto nella nostra comunità. Mai”.

























































