“Anche quest’anno, con l’arrivo dell’autunno, si è ripetuto, in molte strade della città e delle frazioni, l’infelice spegnimento della pubblica illuminazione in orario ancora notturno, anticipato di circa mezz’ora rispetto all’arrivo della luce solare. Il contrario la sera, col medesimo ritardo prima dell’accensione notturna. L’impressione è che sia stato impostato un timer astronomico connesso agli orari via via progressivi dell’alba e a quelli via via anticipati del tramonto. Le prime segnalazioni, pervenuteci a metà settembre da Punta Marina Terme: spegnimento alle 6.07, ci sono state confermate: spegnimento alle 6.37. Si ripete anche il medesimo disagio di molte famiglie: “A quest’ora è veramente buio. I nostri ragazzi che devono prendere l’autobus per andare a scuola sono costretti a girare per strade scure coi vari pericoli del caso”.

La segnalazione, rivolta in primis al Comune tramite Comuni-Chiamo, aveva prodotto, il 15 settembre alle 7.42, la stessa ineffabile risposta dell’anno scorso: “L’Amministrazione Comunale, quale conseguenza dell’aumento dei costi dell’energia nell’anno 2022, ha deciso di mantenere gli impianti di illuminazione pubblica accesi 4.000 ore/anno (rispetto alle 4.106 necessarie, applicate in precedenza per molti anni, nda), in certi periodi dell’anno, off-set (= slittamenti) sensibili rispetto agli orari di accensione e spegnimento degli impianti rispetto al calendario astronomico (ritardo all’accensione e anticipo allo spegnimento)”.

Lo sdegno dei cittadini ha però ragioni maggiori di manifestarsi. Il 25 giugno 2024, l’assessora ai Lavori pubblici, ora assunta dal sindaco Barattoni come capo del suo gabinetto, aveva infatti espresso in Consiglio comunale la seguente dichiarazione:“Abbiamo investito 4 milioni di euro delle risorse che derivano dalle compensazioni per il rigassificatore, con cui abbiamo completato la sostituzione degli ultimi impianti di illuminazione ancora fortemente energivori situati nel nostro territorio. Il passaggio ad impianti totalmente dotati di lampade led, avvenuto a fine anno, produce ora un forte risparmio sulla spesa annuale di consumo impegnata per illuminare il nostro territorio”.

Appare dunque inconcepibile che si applichino ancora oggi, a tutto il 2025, le restrizioni imposte dalla pandemia nel 2022 a causa dell’aumento dei costi dell’energia, nonostante il passaggio a led di tutti gli impianti di illuminazione, avvenuto alla fine del 2023, abbia consentito “un forte risparmio” sui consumi, oltretutto grazie ai soldi ottenuti come compensazione per i forti danni ambientali prodotti dal rigassificatore (in maggior parte proprio a Punta Marina: in mare, sul litorale e sul territorio urbano).

Chiedo dunque al nuovo sindaco quando pensa che sia ora di sopprimere i tagli all’illuminazione pubblica ex pandemia, tuttora largamente imposti alla viabilità del territorio comunale urbanizzato, con i problemi di sicurezza conseguenti.”