Ad inizio novembre, il Comune di Ravenna ha pubblicato l’avviso di deposito di una richiesta, presentata da Tim e Vodafone, per realizzare una nuovo impianto di telefonia mobile in via Maccalone a Piangipane. L’allarme era però già scattato in paese ai primi di ottobre, tanto da allertare fin da allora Lista per Ravenna tramite il vicepresidente del Consiglio territoriale locale Nicola Carnicella. Era stato infatti notato dai residenti in zona un tecnico che, dotato di un laser e di un tesserino, misurava le altezze delle case esistenti a breve distanza. Interpellato, egli aveva risposto che si stavano compiendo delle verifiche per installare un nuovo ripetitore su un campo agricolo laterale a via Maccalone, dove peraltro ne è già attivo un altro. Ci siamo dunque assunti, fin da allora, l’impegno di monitorare passo per passo gli sviluppi amministrativi di questo progetto, in avviati di lì a poco.

SIMILITUDINI CON IL CASO DEL PARCO MONTESSORI

L’osservazione della pratica ha mostrato, in realtà, che l’infrastruttura sarebbe stata insediata all’interno di un’area agricola di proprietà privata ubicata in via Maccalone, alla quale sarebbe stata collegata mediante una nuova stradina in ghiaino stabilizzato lunga 18,5 metri, con piazzola di sosta davanti all’impianto. TIM e Vodafone vi avrebbero installato rispettivamente tre e sei antenne, con la prospettiva di ospitare successivamente altri operatori. Bisogna al riguardo considerare come via Maccalone rappresenti, dopo la strada che attraversa centralmente Piangipane col suo stesso nome, l’arteria stradale più importante del paese, i cui 2,3 chilometri racchiudono in sostanza l’intero abitato del lato nord. Vi sono situati impianti, nel giro di poche centinaia di metri, la scuola primaria e secondaria di primo grado di Piangipane, il circolo tennis, il campo da calcio e la bocciofila (dunque collegando il centro del paese con la zona sportiva), il giardino pubblico Evangelista Battaglia, con annesso parco giochi per l’infanzia, e un altro parco giochi nei pressi dell’area sgambamento cani. Notevoli dunque le similitudini con la vicenda sfortunata che ha infuriato a Ravenna nell’estate scorsa a proposito della nuova stazione radio base di Wind nel parco  Montessori di via Lanzoni. Si può dunque capire come i residenti in zona abbiano ben presto rivolto a Lista per Ravenna la richiesta di sostenere la sottoscrizione in loco di una petizione per opporsi alla costruzione dell’impianto, disponibili a raccogliere piccoli singoli contributi dalla cittadinanza su una raccolta fondi eventualmente necessaria per consulenze tecniche o legali.

AUTORIZZAZIONE RESPINTA

Non ce ne sarà bisogno. La richiesta di autorizzazione viene infatti respinta, probabilmente oggi stesso, dal Comune, grazie al parere negativo rilasciato dalla dirigenza dello Sportello Unico per l’Edilizia, secondo cui questo intervento edilizio, assimilato alle opere di urbanizzazione primaria, non figura tra quelli ammessi nell’area in questione dal Regolamento Urbanistico Edilizio comunale, trattandosi di “attività edilizia in aree parzialmente pianificate”, in cui sono consentiti esclusivamente interventi realizzati direttamente dal Comune. TIM/Vodafone potranno opporsi, in un breve termine, a questa decisione, con l’impossibilità, secondo la mia valutazione, che questo ostacolo sia rimosso.

Per inciso, il Parco Montessori si sarebbe forse potuto parimenti salvare, a mio parere, qualora si fosse fatta valere l’osservazione espressa da Lista per Ravenna circa il contrasto tra l’installazione dell’impianto Wind, su terreno peraltro di proprietà del Comune, e la classificazione dell’area, secondo il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e lo stesso Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune, tra le aree protette in quanto comprendenti, nel sottosuolo, “sistemi dunosi costieri di rilevanza storico documentale paesistica”. Non abbiamo dato seguito a questa iniziativa per lasciare al Comitato dei residenti costituito allo scopo l’autonomia di azione giustamente rivendicata.

Alvaro Ancisi

(capogruppo di Lista per Ravenna)