Sospesa la realizzazione del Parco delle Dune a Porto Corsini ? Il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ha presentato un question time per chiedere chiarimenti sulla questione, dopo che l’Autorità Portuale ha revocato il bando per la realizzazione dell’area verde a servizio della località.
«Per realizzare il nuovo Terminal Crociere di Porto Corsini in costruzione, vengono cementificati 18,2 ettari sulla riva del mare. I siti della Rete Natura 2000 “Pineta di Casalborsetti, Pineta Staggioni, Duna di Porto” distano circa 200 metri. Il Parco del Delta del Po, con la stazione San Vitale e Pialasse di Ravenna, circa 150 metri» riassume Ancisi. «Per arrivare ed uscire dal terminal occorre attraversare, a 200 metri di distanza, Porto Corsini, passando esclusivamente sulla via Molo San Filippo, molto stretta e priva di uno spazio ciclo-pedonale continuo. Aggiungendo il già esorbitante traffico locale, si è calcolato che vi transitino annualmente 600 mila mezzi a motore di ogni genere e peso. Questo dato crescerà però di molto, visto che sono previsti nel 2026, con un aumento del 57,9%, 390 mila passeggeri, che alimenteranno vieppiù una bolla d’aria soffocante e tossica. Gli abitanti patiscono inoltre una maggiore rumorosità, consentita fino a 60 decibel di giorno e a 50 di notte. La Corte dei Conti, precisando che, in questi casi, “la normativa ambientale prevede misure di compensazione dei costi sociali”, richiama gli enti pubblici territoriali ad impegnarsi perché siano effettuati“interventi in grado di apportare benefici compensativi alla collettività”».

«Nessuna “compensazione” ha finora ottenuto Porto Corsini, bensì la promessa che sarebbe diventata, entro il 30 giugno 2026, la nuova “Porta a mare” di Ravenna, realizzando il Parco delle Dune, “un cuore articolato e verde” (così definito nel progetto). Composto, su un’area di 18 ettari, dalle dune e radure poste tra il terminal e l’abitato, da molti anni abbandonate allo squallore e all’indecenza, sarebbe stata così generata “un’Infrastruttura Verde con cui riconfigurare gli spazi aperti, valorizzare l’ambiente e il contesto” e fornire “beni ecologici e culturali per il benessere dei cittadini”. Per affidarne i lavori, sulla base di un progetto da circa 10 milioni di euro, l’Autorità Portuale di Ravenna aveva indetto, il 27 marzo scorso, una gara d’appalto, dando finalmente il via ad un’opera lungamente osannata, tra gli altri, dall’amministrazione comunale».

Il bando di gara revocato: «Il 7 maggio la stessa Autorità ha però revocato gli atti della gara, impegnandosi, con una gara successiva, ad appaltare solo la parte ben poco ambientale del progetto, pari ai 6 ettari attigui al terminal, in cui realizzare, a suo beneficio, parcheggi, opere stradali e ciclopedonali, strutture di servizio, ecc., direttamente utili a favorire transito, sosta e accessi di pullman e bus, taxi, shuttle e mezzi privati fin sotto le banchine. Il provvedimento nulla dice sulla sorte o malasorte dei 12 ettari a servizio anche del paese, vero cuore del Parco delle Dune, comprendenti, tra l’altro, una piazza d’ingresso e una piazza anfiteatro, coi gradoni formati dalle pendenze delle dune, un grande prato centrale, coi gradoni di legno vista mare, e piantumazioni, nella fascia vicina alla pineta, di 681 tra pini domestici, aceri, frassini e 3.681 tra olivelli, ligustri e ginepri, questi sì capaci di abbassare le emissioni di gas a effetto serra.
Dunque, Porto Corsini becca e bastonata, altroché “compensata”, benché minimamente, dei danni subiti dal traffico abnorme che il terminal crociere gli scarica addosso. Il tutto taciuto all’informazione pubblica, perfino al Consiglio comunale.
Di qui la richiesta di conoscere dal sindaco quali le ragioni del suo silenzio e le sue valutazioni sul da farsi.»
























































