Già da alcune settimane, in alcune classi del Tecnico manfredo il futuro irrompe in grande stile e con strumenti tecnologici di ultima generazione, che avvicinano mondi fisici e virtuali in modo altamente creativo. Alcuni professori e i loro studenti si sono trovati proiettati nel giro di qualche secondo in un mondo inesplorato, se non fosse che l’ambiente fisico reale, fatto di sedie, banchi e lavagna multimediale, oltre alla barriera fisica dei muri dell’aula, condivide con l’ambiente virtuale quella che il sociologo polacco Zygmunt Bauman ha definito ‘liquidità del tempo’. E se Bauman, riferendosi alla tecnologia, sosteneva che essa ha stabilito le nuove articolazioni del rapporto tra gli uomini in un processo di vertiginoso sconvolgimento dell’abituale percezione della realtà, indebolendo in qualche modo la coesione della società, fattore cruciale di quella liquidità del presente, mutabile, precario, instabile, oggi fondato su connessioni sociali assai provvisorie e fragili, anche per la scomparsa sempre più vistosa di vari punti di riferimento intermedi autorevoli come i partiti, i sindacati, le stesse parrocchie, l’associazionismo nelle sue più varie espressioni, le comunità in generale, non più capaci di accompagnare i cittadini, le persone, durante la propria vita, l’Oriani ha voluto abbracciare la sfida investendo anche nell’uso strumentale della tecnologia, calando nella concretezza didattica quotidiana questa nuova realtà mista senza rinunciare agli aspetti educativi, indispensabili per un corretto rapporto con la tecnologia.

Bloomberg, multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo, calcola che nel 2024 il giro d’affari legato al metaverso salirà a 800 miliardi di dollari e che entro fine decennio si raggiungerà un miliardo di utenti. Il suo sviluppo procede a ritmi esponenziali ed è arrivato il momento di fermarsi a pensare, di farsi delle domande.

Sabato 17 dicembre, a partire dalle ore 14:30 per il settore tecnologico e dalle 15:30 con quello economico, in occasione del secondo Open Day con ingresso su prenotazione (www.itoriani.it), sarà possibile visualizzare la ricca dotazione informatica e digitale della Scuola di Via Manzoni, accompagnandosi tra aule e laboratori insieme a docenti, studenti e famiglie con le future matricole da una serie di domande e risposte sul futuro della tecnologia, con un invito a riflettere su questa trasformazione radicale che, come si ha già modo di assistere, cambierà famiglia, lavoro, istruzione, cultura.

L’avvento del metaverso è anche l’opportunità di ripensare la nostra realtà imparando dagli errori del passato. Sfida che l’Istituto Oriani abbraccia ogni giorno con le istituzioni, le famiglie, gli studenti. E la sfida più grande che attende in questa transizione epocale è quella di non perdere l’umanità e di tenere alta l’attenzione sulle tematiche del benessere, dell’inclusione e della sostenibilità.