Sembrava avere imboccato l’autostrada per la vittoria la Consar a Taranto, Ma dopo i primi due set condotti e giocati benissimo, vinti senza patire più di tanto, con oltre il 60% in attacco, la squadra di Valentini, nonostante i 24 punti e il 56% di Valchinov, e i 18 del duo Dimitrov e Zlatanov, ha calato la tensione e ha cominciato a sbagliare molto dando fiato così alle speranze della Prisma La Cascina Taranto che ha recuperato lo svantaggio imponendosi poi al tie-break, il primo della sua stagione, grazie anche ai 21 punti messi a segno da Cianciotta e Hopt. I pugliesi interrompono una striscia di due sconfitte mentre Ravenna, reduce dalla qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, porta a casa il punto che le permette di mantenere il terzo posto in coabitazione con Aversa che domenica salirà al Pala De Andrè.

La cronaca della partita Due cambi nello starting six pugliese: fuori Bossi e Antonov, e al loro posto giocano Zanotti e Pierotti. Valentini conferma il sestetto tipo con Russo-Dimitrov, i centrali Bartolucci e Canella e gli schiacciatori Zlatanov e Valchinov. Goi è il libero.
Il primo set comincia con una fase di cambio palla, poi Dimitrov apre il break di tre punti che issa la Consar al 4-7. Poi a muro con Russo arriva il + 4 ravennate (5-9) e il time out pugliese, dal quale la Prisma La Cascina esce con due punti di fila di Hopt. Due muri consecutivi di Valchinov danno il massimo vantaggio (8-13) che Ravenna riesce a conservare fino al termine del set, chiuso con una bella conclusione dal centro di Zlatanov. L’inizio del secondo set si caratterizza per una lunga fase punto a punto, nella quale la Prisma La Cascina riesce anche a trovare il primo vantaggio del suo match con Cianciotta (9-8). Hopt buca la difesa romagnola e firma il primo +2 per i suoi (13-11) e Sanfilippo alza il muro per la prova di fuga (14-11), a cui Valentini cerca di opporsi chiamando il time out. Goi e compagni riprendono vigore e con Zlatanov trovano il punto della nuova parità a quota 16. È soprattutto Cianciotta ad alimentare le speranze pugliesi mentre la Consar fa valere la sua forza al muro, con cui va a riprendersi il vantaggio (17-18). Un errore avversario sancisce il 19-21 Consar ma l’ace di Pierotti rimette il punteggio in parità prima del nuovo scatto della squadra di Valentini che piazza il decisivo break (21-24). Chiude Dimitrov per lo 0-2.
Grande equilibrio anche nelle fasi iniziali del terzo set, poi la squadra di Lorizio prende tre punti di margine grazie soprattutto a Cianciotta che con un attacco vincente e un ace confeziona il 10-7. Ravenna fatica a ritrovare la battuta e la precisione in attacco e un errore manda Taranto a +4 (12-8). Pierotti mette a terra l’attacco del 14-9 e Zanotti assesta il muro del 18-12. Valentini prova a cambiare in regia, inserendo Iurlaro. Lorizio inserisce Antonov che si fa sentire con il punto del 24-19. La Prisma La Cascina accorcia le distanze. Parte bene la Consar nel quarto set (0-2) ma poi subisce la rabbiosa ed efficace reazione di Taranto capace di mettere a segno un break di 5 punti. Ci pensano Zlatanov e Valchinov a riportare Ravenna in parità ma poi i pugliesi accelerano ancora con un altro break da cinque (12-7). Sbaglia tanto Ravenna (9 gli errori in questo set) e Taranto ne approfitta per prendere il largo e andare a pareggiare i conti rimandando tutto al tie-break.
E con un altro parziale iniziale di 5-0, che è una sentenza, la compagine pugliese si apparecchia la tavola del tie-break. Goi e compagni non riescono a capovolgere l’andamento del set nonostante gli sforzi profusi mentre alla formazione pugliese, con un Cianciotta in versione deluxe, riesce tutto. Taranto ribalta il risultato e conquista una vittoria pesante in chiave salvezza, Ravenna con il punto preso affianca Aversa al terzo posto e domenica lo affronterà al Pala De Andrè nello scontro diretto.

Il commento di coach Antonio Valentini È dispiaciuto e amareggiato il coach della Consar per l’esito finale della partita. “Abbiamo iniziato molto bene, con un approccio buono e due set giocati al meglio, poi ci siamo sciolti come neve al sole, commettendo tanti errori e non riuscendo a trovare soluzioni. Abbiamo perso la sicurezza nel cambio palla e nelle fasi di transizione, mentre Taranto è progressivamente cresciuto, ha sbagliato poco e ha trovato molte soluzioni in attacco. Mi dispiace perché, ripeto, l’approccio era stato molto buono. Questa è una squadra molto giovane, soggetta ad alti e bassi e non ancora in grado di gestire i momenti di difficoltà e in questo campionato di così alto livello ce ne sono in ogni match. Dobbiamo continuare a lavorare in palestra per sistemare anche questo aspetto”.

Il tabellino

Taranto-Ravenna 3-2 (22-25, 22-25, 25-20, 25-16, 15-11)

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 1, Hopt 21, Zanotti 8, Sanfilippo 11, Cianciotta 21, Pierotti 10, Gollini (lib.), Luzzi (lib.), Antonov 2. Ne: Maiorano, Galiano, Lorusso, Bossi, Gavenda. All.: Lorizio.
CONSAR RAVENNA: Russo 4, Dimitrov 18, Bartolucci 6, Canella 10, Zlatanov 18, Valchinov 24, Goi (lib.), Gottardo 1, Iurlaro, Ciccolella 2, Giacomini, Bertoncello 1. Ne: Asoli (lib.). All.: Valentini.
ARBITRI: Faia di Cagliari e Di Bari di Fasano.
NOTE: Durata set: 26’, 28’, 31’, 24’, 20’, tot. 129’. Taranto (5 bv, 9 bs, 12 muri, 4 errori, 53% attacco, 49% ricezione), Ravenna (6 bv, 22 bs, 8 muri, 13 errori, 51% attacco, 47% ricezione).