“La candidatura di Ravenna a Capitale italiana del mare 2026, presentata dalla Giunta comunale come un grande progetto di valorizzazione dell’identità marittima e dell’economia blu, solleva più di una perplessità sul piano delle priorità, della sostenibilità economica e della responsabilità amministrativa.
Secondo quanto annunciato, il dossier prevede 71 iniziative e un piano di investimenti da 8 milioni di euro, a fronte di un bando che riconosce alla città eventualmente vincitrice un contributo massimo di 1 milione di euro. Un dato che, da solo, impone una riflessione seria: perché impegnare risorse di tale entità su una candidatura la cui vittoria non è affatto certa e le cui ricadute economiche non sono state quantificate?
Ad oggi, infatti, non risulta pubblicata alcuna analisi costi-benefici, né una stima attendibile dei ritorni economici diretti e indiretti per il territorio: incremento delle presenze turistiche, impatto su commercio e ricettività, indotto per le imprese locali, sponsorizzazioni, benefici occupazionali. Senza numeri, indicatori e scenari verificabili, 8 milioni di euro non rappresentano un investimento, ma una scommessa azzardata.
Il tutto avviene mentre Ravenna e il suo territorio continuano a convivere con criticità strutturali ben note:
strade e marciapiedi in condizioni di degrado;
incroci e tratti viari pericolosi;
carenze di illuminazione pubblica;
problemi di sicurezza urbana;
frazioni che attendono da anni interventi concreti;
fragilità idrauliche che tornano a manifestarsi puntualmente a ogni evento meteo significativo.
Sono problemi reali, quotidiani, che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, sulla sicurezza e sulla competitività del territorio. Problemi che richiedono risorse certe, interventi strutturali e programmazione, non operazioni di immagine.
La Pigna non metteznon contesta il valore simbolico del mare per Ravenna, né l’importanza strategica della blue economy. Ma governare significa stabilire delle priorità, soprattutto in una fase storica in cui le risorse pubbliche sono limitate e le emergenze sono sotto gli occhi di tutti. In questo contesto, destinare milioni di euro a un progetto dall’esito incerto e dai benefici non misurati appare una scelta sproporzionata e discutibile.
Per queste ragioni, il gruppo consiliare La Pigna ha depositato un’interrogazione a risposta in Consiglio Comunale chiedendo alla Giunta chiarezza totale: sulle coperture finanziarie, sulla quota a carico del bilancio comunale, sugli indicatori di risultato, sulle modalità di rendicontazione e, soprattutto, sulla coerenza di tale investimento rispetto alle reali esigenze del territorio.
Ravenna non ha bisogno di slogan né di bandierine da esibire.
Ha bisogno di manutenzioni, sicurezza, prevenzione, servizi efficienti e scelte misurabili.
Prima si risolvono le criticità strutturali che i cittadini vivono ogni giorno, poi – eventualmente – si ragiona su grandi progetti di promozione.”
Veronica Verlicchi
Capogruppo
La Pigna – Città, Forese, Lidi
























































