“Ancora una volta, il Pd, alza una cortina di ferro attorno al disastroso progetto del nuovo Palazetto. Con buona pace di tutti noi Ravennati, costretti a pagare errori e fallimenti in capo all’amministrazione comunale
É quanto emerso dalla discussione avvenuta nel Consiglio comunale di martedì scorso sul nostro atto di indirizzo relativo al progetto del Palazzetto delle Arti e dello Sport: il Sindaco, la Giunta e il Partito Democratico si sono rifiutati di fare piena luce su questo progetto.
Un’opera che affonda le sue radici nel 2018, quando venne presentata come il simbolo di una nuova stagione di investimenti per Ravenna. Già allora La Pignaaveva espresso forti perplessità, chiedendo trasparenza sui costi, cautela nelle scelte e chiarezza sull’iter amministrativo, mettendo in guardia dal rischio di un progetto sottodimensionato e privo di certezze reali.
Nel 2019, con l’apertura del cantiere, l’allora sindaco Michele De Pascale moltiplicò annunci e rassicurazioni, parlando più volte di tempi rapidi e di una apertura pressoché immediata del nuovo palazzetto. Dichiarazioni che La Pigna contestò fin da subito e che, negli anni successivi, sono state puntualmente smentite dai fatti: il cantiere è ancora aperto, i costi sono lievitati e le scadenze sono state sistematicamente disattese.
Dal 2019 a oggi, a ogni ritardo corrispondeva un nuovo annuncio, a ogni problema una minimizzazione. Nel frattempo, però, i Ravennati continuavano a non sapere quanto sarebbe costata davvero l’opera e quando sarebbe stata conclusa. Una situazione che non può più essere liquidata come normale complessità di un’opera pubblica.
In tutti questi anni La Pigna ha svolto con coerenza il proprio ruolo di controllo, presentando interrogazioni, accedendo agli atti e analizzando la documentazione amministrativa. Da questo lavoro è emerso un quadro preoccupante, con criticità rilevanti nell’iter amministrativo e burocratico che impongono oggi un chiarimento pubblico e definitivo e che nel frattempo sono stati notificati alle Autorità competenti.
È per questo che con il nostro atto di indirizzo abbiamo chiesto: – trasparenza totale sui costi, ormai fuori controllo;
– chiarezza su un percorso amministrativo che presenta vizi e anomalie non più eludibili attraverso una verifica effettuato ad un collegio di esperti esterni al Comune;
– risposte certe su tempi di consegna del cantiere e costi finali dell’opera.
La risposta dell’amministrazione è stata politicamente gravissima.
Il Sindaco Barattoni ha scelto di non entrare nel merito, liquidando le nostre richieste come “opportunismo politico”, arrivando a sostenere che l’obiettivo della Pigna sarebbe soltanto quello di trovare un argomento su cui attaccare la sua amministrazione.
Un atteggiamento che svilisce il ruolo dell’opposizione e, soprattutto, nega ai Cittadini il diritto di sapere come vengono spesi milioni di euro di risorse pubbliche.
Ancora più grave è la difesa a oltranza messa in campo dal Sindaco nei confronti degli uffici tecnici e delle scelte politiche compiute negli anni dalla precedente amministrazione guidata da De Pascale, confermando una totale continuità di responsabilità tra passato e presente.
Né il Sindaco né l’assessore competente hanno fornito alcuna indicazione sui tempi di conclusione dei lavori, né alcuna stima attendibile dei costi finali.
Su questi due punti fondamentali, il silenzio è stato totale.
Il progetto del Palazzetto delle Arti e dello Sport è ormai il simbolo di un modo di governare basato su annunci, opacità, autoassoluzione e rifiuto del confronto, un modello che il PD continua a difendere anche di fronte all’evidenza dei fatti.
Di certo noi non ci fermeremo qui.”
Veronica Verlicchi 
Capogruppo La Pigna, Città-Forese-Lidi