“Secondo il nuovo Programma Nazionale Esiti 2025 di Agenas, pubblicato il 9 dicembre e basato sulle attività ospedaliere del 2024, Ravenna si colloca nelle ultime posizioni della Romagna per qualità delle prestazioni sanitarie. L’analisi nazionale individua 15 strutture ospedaliere ai livelli più alti, quasi tutte nel centro-nord: cinque in Lombardia, tre in Veneto e due in Emilia-Romagna, entrambe però fuori dalla Romagna, a Bologna e Fidenza.
Al contrario, tra gli ospedali romagnoli emergono alcune eccellenze:
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Cesena per la neurologia,
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Forlì per la chirurgia oncologica,
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Rimini per cardiologia e pediatria.
Ravenna è invece l’unico grande ospedale dell’Ausl Romagna a non ottenere riconoscimenti di alto livello, una mancanza che, secondo Lista per Ravenna, smentisce la narrativa ottimistica secondo cui “gli ospedali romagnoli sono promossi”.
Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, definisce questa situazione «non sorprendente ma estremamente grave», denunciando come il Santa Maria delle Croci sia l’unico grande presidio dell’area vasta a non aver sviluppato negli anni una propria area di eccellenza, perdendo anzi competenze e servizi.
Per Ancisi, le cause sono profonde e strutturali:
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la sede legale dell’Ausl Romagna è a Ravenna, ma i centri decisionali e i dirigenti responsabili delle risorse e della programmazione sono collocati in prevalenza a Cesena,
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Ravenna, di fatto, «ha una sede legale svuotata di contenuti»,
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la nascita del nuovo maxi ospedale cesenate — presentato come riferimento per l’intera Romagna — avrebbe ulteriormente accentuato il progressivo depotenziamento del presidio ravennate.
Ancisi punta il dito anche contro la Conferenza socio-sanitaria territoriale, composta dai sindaci e fino a poco tempo fa presieduta da Michele de Pascale: un organismo che, a suo dire, «avrebbe dovuto garantire un monitoraggio adeguato e intervenire sulle criticità, ma ha mostrato in questi anni debolezza e mancanza di visione».
Conclude l’esponente di Lista per Ravenna:
«È indispensabile che la componente ravennate della Conferenza pretenda il rilancio dell’ospedale cittadino, recuperando l’eccellenza perduta. Dal sindaco Barattoni ci si attende finalmente un segnale».
























































