Dichiarava di essere regolarmente iscritto alla Camera di Commercio per ottenere la patente a crediti, obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per operare nei cantieri edili. In realtà, quella visura camerale non era mai stata emessa. A scoprirlo è stato l’Ispettorato del Lavoro di Ravenna, intervenuto dopo una segnalazione su un’impresa individuale impegnata come subappaltatrice in un cantiere della città.
Le verifiche hanno accertato che il titolare dell’impresa aveva consegnato alla ditta affidataria un documento apparentemente regolare, ma che non corrispondeva a un’effettiva iscrizione al Registro delle Imprese. Durante l’analisi della documentazione è emerso che, al momento della richiesta della patente a crediti, l’uomo aveva autodichiarato il possesso dei requisiti camerali, pur avendo aperto soltanto una partita IVA, condizione non sufficiente per esercitare attività edile.
Nonostante la mancanza dell’iscrizione obbligatoria, l’interessato operava in cantiere ed emetteva fatture per i lavori svolti, configurando una situazione di irregolarità amministrativa e potenziale rischio per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al termine dell’ispezione, il titolare è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Ravenna, mentre l’Ispettorato ha avviato la procedura per la revoca della patente a crediti, rilasciata sulla base di dichiarazioni mendaci.

























































