I Carabinieri della Stazione di Lavezzola hanno eseguito un arresto in differita nei confronti di un uomo di 34 anni accusato di aver violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex fidanzata, misura alla quale era sottoposto nell’ambito di un procedimento per atti persecutori.
La donna, recatasi dai militari, ha raccontato che la sera precedente aveva notato la presenza dell’ex compagno nei pressi del proprio luogo di lavoro. La vista dell’uomo – già denunciato in passato per stalking – le avrebbe provocato un forte stato di ansia e timore, inducendola a chiedere immediatamente aiuto ai Carabinieri.
Grazie all’analisi di diverse telecamere di sicurezza private e alla raccolta di alcune testimonianze, i militari sono riusciti a ricostruire i movimenti del 34enne, accertando che si era effettivamente appostato con la propria auto davanti all’ingresso dello stabile in cui lavorava la vittima.
Raccolti gli elementi necessari e applicando le disposizioni del codice rosso, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza differita. L’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza presso la Compagnia di Lugo e, nel pomeriggio di ieri, è comparso davanti al Giudice di Ravenna. Dopo la convalida dell’arresto, il magistrato ha disposto per lui l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, l’obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20:00 alle 06:00.
In questi casi la norma consente di eseguire l’arresto in flagranza “differita”, vale a dire entro un tempo massimo di 48 ore dal fatto, per alcuni reati specifici quali ad esempio i maltrattamenti in famiglia, la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla vittima, ed appunto, gli atti persecutori, il tutto però a condizione che vi sia documentazione video fotografica legittimamente ottenuta, dalla quale emerga inequivocabilmente la responsabilità a carico di un soggetto circa la commissione di tali reati.

























































