Nel corso dell’anno, i carabinieri in Emilia-Romagna hanno attivato 3.967 “codici rossi”, lo strumento che garantisce un intervento immediato nei casi di violenza domestica e di genere: di media, quindi, quasi 11 volte al giorno.
Questi i numeri che, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rendono noti gli stessi carabinieri, dando conto dell’attività svolta nell’ultimo anno in Emilia-Romagna.
In 308 situazioni, indicano, “si è reso necessario l’intervento di centri antiviolenza o il ricorso a case rifugio, fondamentali per offrire alle vittime un percorso di protezione e sostegno”.
Per quanto riguarda Bologna, i carabinieri hanno attivato 1.131 “codici rossi”, con l’applicazione di 180 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, 112 dei quali con applicazione del braccialetto elettronico. Gli arresti poi sono stati 55, tra cui 22 per maltrattamenti e oltre mille sono stati i denunciati in stato di libertà.
La Questura di Bologna fa invece sapere che gli ammonimenti del questore, dal primo gennaio al 24 novembre 2025, sono stati 118: la percentuale di ammoniti poi risultati recidivi, cioè denunciati o arrestati per atti persecutori o violenza domestica, è del 7%. Per domani, conclude, in coincidenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato organizzato l’evento dal titolo “Giovani e Polizia di Stato: prevenire insieme la violenza di genere”, insieme a un centinaio di studenti bolognesi, alle 9 e 30 in Sala Borsa.
(ANSA)

























































