Il 30 ottobre del 2010, per l’inaugurazione, la Bottega Bertaccini ha ospitato come prima mostra le opere di Cesare Reggiani, “Nell’anima”, 14 tavole originali realizzate per illustrare 14 poesie di Paolo Melandri.
A chiudere una sorta di cerchio, sarà Cesare Reggiani il protagonista anche dell’ultima mostra alla Bottega Bertaccini.
Cesare Reggiani, dopo un esordio come autore di fumetti, sceglie l’illustrazione editoriale e la comunicazione collaborando con i maggiori editori italiani e stranieri. Dai primi anni ’90 la pittura diviene la sua principale espressione. Nel 2016 ha fondato le Edizioni a2mani.
Ecco come l’Autore descrive il suo ultimo progetto, “Planet – Landscapes for music”.
«Una serie di opere ispirata al dialogo fra l’arte figurativa e la musica. La musica ha da sempre accompagnato il mio lavoro artistico, sia come fonte di ispirazione, sia come sottofondo nelle lunghe sedute per la realizzazione delle opere.
In questo mio nuovo lavoro ho voluto mettere in luce, svelare, rendere palese l’importanza che la musica ha avuto in questa realizzazione.
Ho scelto di utilizzare per questo lavoro una tecnica mista di acquerello e matite colorate, una tecnica apparentemente semplice, ma che al contrario richiede grande applicazione, tempi lunghi alternati a pause e riflessioni.
L’acquerello, steso dapprima in larghe campiture regolari e uniformi, poi con velature successive che agiscono in modo a volte quasi casuale, nell’azione reciproca fra acqua e aria durante i tempi di asciugatura, richiede un controllo attento e costante per ottenere il risultato desiderato.
Acqua e aria appunto, in gesti lenti e armonici come tappeti musicali.
Poi il disegno a matite colorate, la materia, l’elemento solido: in un rapporto di dialogo, di sintonia, ma anche di contrasto e di scontro con la grana della carta o con le velature dell’acquerello.
Terra quindi: ora il gesto si fa ritmico, reiterato, tonale e ponderato.
È alla musica infine che attribuisco il quarto elemento: il fuoco, non solo e semplicemente inteso come fonte di ispirazione, di stimolo creativo, ma anche e soprattutto come elemento ambientale, contestuale, armonico, simbiotico».


























































