«Vogliamo invitare tutti a ricordare con noi». Questo il significato delle “Giornate Requiem” che ogni anno le comunità ucraine di tutto il mondo, nella quarta domenica di novembre, celebrano per fare memoria dell’Holodomor, il genocidio ucraino.
Il termine fa riferimento alla grande carestia indotta da Stalin nel 1932-1933. Per l’Ucraina di oggi l’Holodomor è un tragico simbolo dell’identità nazionale, che trova echi nella guerra iniziata nel 2022 con l’attacco della Russia.
Cosa successe in concreto? Da un giorno all’altro, per decisione del regime comunista, decine di milioni di contadini furono costretti a consegnare bestiame e attrezzi alle fattorie collettive. Non riuscendo a domare la ribellione, il governo cominciò a sequestrare il grano e altri prodotti e vennero istituiti posti di blocco per impedire la fuga dal Paese. Così morirono quasi sette milioni di persone.
Anche in quest’anno 2025, la comunità greco- cattolica ucraina di Ravenna vuole pregare e fare memoria di quello che è successo.
Sabato 22 novembre, nella chiesa di Santi Giovanni e Paolo di via Cura, in uso alla comunità greco cattolica, verrà inaugurata la mostra dal titolo “Holodomor, un genocidio ignorato”, con foto d’epoca, che rimarrà aperta tutti i pomeriggi dalle 15 alle 21,30 fino al 30 novembre. Alle 17 di sabato 22 ci sarà un’azione civica commemorativa dal titolo “Accendi la candela della memoria” e, a seguire, l’inaugurazione. Per le visite di gruppo nelle ore del mattino, si può contattare il parroco, don Volodymyr Voloshyn (329 3552779).
Il giorno successivo, 23 novembre, è in programma una preghiera pubblica con la comunità cattolica, alla quale parteciperà l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni. Subito dopo la Messa della comunità ucraina, alle 11,30 dalla chiesa di via Cura partirà una processione con le candele, fino a piazza Duomo. Qui, alla presenza del presidente del consiglio comunale, Daniele Perini e dell’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, si terrà un momento di preghiera per le vittime del genocidio ucraino.
























































