Lunedì mattina, alle 8.45, Faenza eco-logica ha organizzato un presidio in via Cimatti per protestare contro la decisione del Comune di Faenza di procedere all’abbattimento degli alberi colpiti dall’alluvione, 30 esemplari. Secondo le perizie consegnate dai tecnici agli uffici comunali, la stabilità dei pioppi sarebbe compromessa e quindi si è deciso per l’abbattimento.

“Abbiamo appreso dalla stampa che tutti i 30 pioppi di Via Cimatti saranno abbattuti.
Siamo profondamente preoccupati perché sono alberi di almeno 60 anni e si tratta di una perdita importante.
Nessun nuovo alberello compensa i benefici ecosistemici di un grande albero, questo è un dato scientifico” critica Faenza eco-logica.
La perizia tecnica redatta dalla società AR.ES di Ferrara sui 30 pioppi di via Cimatti conferma un quadro di “grave criticità strutturale e vegetativa, senza possibilità di recupero”.
“Ma queste perizie non sono state rese pubbliche. Noi abbiamo urgentemente fatto accesso agli atti, per vedere le perizie. Non ci bastano le rassicurazioni a parole.
Chiediamo al comune di aspettare, per queste drastiche decisioni occorre coinvolgere la popolazione con congruo anticipo, per permettere alla gente di fare eventualmente controperizie.
Chiediamo l’ istituzione di una consulta del Verde, composta da esperti ma anche attivisti e cittadini.
Gli alberi sono beni comuni, patrimonio di tutta la città e non possono decidere solo i tecnici sulla loro vita o morte.
Come già successo a lido di Savio e in altre città, spesso le perizie sopravvalutano i difetti, le forze del vento e non guardano la resistenza dell’albero.
Noi temiamo che la soluzione drastica sia stata “caldeggiata” dall’amministrazione per poter allargare la strada, ad oggi a senso unico, per il muro costruito a difesa della cassa di espansione.
Ribadiamo che gli alberi sono esseri viventi, ci proteggono dalle inondazioni, permettono all’acqua di infiltrarsi nel terreno, fanno ombra, assorbono polveri sottili e anidride carbonica.
Non sono vecchie panchine da rimuovere quando danno fastidio
Invitiamo la cittadinanza ad unirsi al presidio spontaneo”.