La risagomatura delle due casse d’espansione di Tebano, una nuova cassa a Cotignola, consolidamento degli argini, con interventi localizzati per poterli arretrare dove possibile e più utile, aree di laminazione, anche in collina, e aree di tracimazione controllata, in aree agricole, lungo il tratto arginato di seconda categoria, da collegare con i canali di drenaggio esistenti. Sono queste le principali opere per la messa in sicurezza della valle del Senio da possibili nuove alluvioni. Oltre alle opere principali, sarà indispensabile ripristinare le tante piccole opere idrauliche nei corsi d’acqua, in collina e in montagna, nel torrente principale e negli affluenti, controllare la vegetazione, eliminandola dove dannosa, conservandola dove efficace, e manutentare i sedimenti nelle golene.
Il piano è stato presentato lunedì sera a Castel Bolognese, dove il presidente della Regione Michele de Pascale ha anche annunciato che da alcune settimane è possibile presentare domanda di ristoro per l’alluvione 2024






















































